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GHEOART - Segnalazione di Francesco Galgani - da Salvatore Armando Santoro

 

L'amico Francesco Galgani (www.galgani.it) mi ha segnalato questo interessante portale. Lo porto a conoscenza di tutti i nostri visitatori bel auspicando che la segnalazione riscuota la meritata attenzione.

 

 

Il movimento gheoart nasce a dicembre del 2003 fondato dall'artista Luvit unitamente alle figlie Elda, sociologa e curatrice di eventi  e Simona, laureanda in psicologia. La rivista Segni d'Arte edita in Italia, pubblica nel numero di dicembre il finalismo a cui si ispira il movimento. Nasce per essere un movimento alimentato da tutti gli artisti che hanno interesse a stimolare e soffermare l'attenzione dell’ uomo sulle tematiche dei mutamenti climatici. 

LA GHEOART VUOLE CRESCERE

Ogni artista potrà utilizzare gratuitamente questo sito per inserire e pubblicare una o più opere (massimo 6) , contribuire fattivamente alla crescita sia del movimento sia del sito e quindi costruire assieme un evento espositivo permanente che ognuno potrà visitare con un semplice click. Costruendola assieme, potrebbe diventare una tra le più grandi esposizioni d'arte al mondo! Visitare una esposizione a base tematica di interesse globale può alimentare quello stimolo indispensabile per quell'intervento attivo e fattivo auspicato dai fondamenti del movimento. Per inserire le proprie opere sarà sufficiente inviare alla mail della gheoart le foto delle opere corredate dei riferimenti relativi alla tecnica, alle dimensioni e quanto altro utile alla corretta lettura dell'opera unitamente ai riferimenti attinenti all'artista, alla propria e-mail o sito per eventuali contatti. Le opere pubblicate rimarranno nella indiscutibile proprietà degli artisti autori delle stesse conservandone la loro totale disponibilità ed alienabilità. Il sito gheoart non ha finalismi commerciali. Entro una settimana  dal ricevimento della mail sarà pubblicata la pagina Web. Resta inteso che sia l'adesione che la pubblicazione della pagina Web sono assolutamente gratuite e mai alcun onere potrà essere richiesto dal movimento gheoart agli artisti che spontaneamente aderiranno all'iniziativa. 

LA GHEOART

La Gheoart vuole nascere e crescere e diventare un movimento planetario il nome stesso ne configura l'estensione, alimentato da ogni artista sia esso pittore, scultore, scrittore, compositore, ecc.., ognuno con il suo contributo creativo purché finalizzato a focalizzare l'attenzione dell'uomo sul tema della salvaguardia della grande Casa in cui è costretto ad abitare e che, giorno dopo giorno, sta scivolando verso la soglia del non ritorno con le configurazioni consequenziali addirittura inimmaginabili. L'uomo, tra tutte le sue forme viventi, è sicuramente il più grande consumatore di ben-essere e ne è divenuto anche il più ostinato predatore. Anche i popoli definiti in via di crescita, in sostanza, chiedono di sviluppare la domanda di ben-essere rapportandola alle popolazioni che già ne godono. I fenomeni migratori in forte espansione lo confermano. I movimenti antiglobalizzazione, che tanti proseliti raccolgono nel mondo, alla fine lottano unicamente per una migliore produzione e distribuzione del benessere.
Il benessere, quindi rappresenta la domanda più insaziabile e più insostituibile che condiziona il consumatore uomo.

Tutte le forme viventi, appartenenti al mondo vegetale ed animale, soddisfano la loro domanda di energia, non finalizzata al benessere ma alla sopravvivenza, in una logica di equilibri che la grande madre Natura costantemente produce ed offre con criterio distributivo a dir poco affascinante, ma volutamente ignorata e non rispettata dall'uomo che la considera limitativa per se stesso. 
A questa incolmabile e sempre crescente domanda di benessere, l'uomo stesso risponde con una logica produttiva che tende sempre più a soddisfare l'infinita scala di bisogni da lui stesso tracciata. E’ una spirale senza fine.
Viene spontaneo chiedersi se sia possibile pensare ed attuare delle strategie, anche le più equilibrate e rispettose dei diritti consolidati e rivendicati e difesi da tutte le società organizzate a qualsiasi livello, per gestire questa domanda? La risposta è sicuramente NO! Il paragone figurativo più eloquente è quello di un treno superveloce con avaria irrimediabile ai freni che viaggia verso un ostacolo ormai visibile al suo conduttore. L'inevitabile resta inevitabile!
L'unica strategia possibile crediamo sia quella di intervenire sui cicli produttivi del benessere, cioè produrre ben-essere rispettando la Casa di tutti, senza diminuirne l'offerta e senza modificarne la curva crescente in rapporto proporzionale, ma irreversibile, alla crescita della domanda, se la stessa non verrà compressa da eventi traumatici quali cataclismi nucleari o biochimici, risorse estreme che alcuni malpensanti nascondono nel cassetto.

Come si interviene sui cicli produttivi?
E’ già sufficiente, per diminuire la corsa del treno impazzito, sostituire una parte dell'energia inquinante con energia pulita; soffermiamo per un attimo la nostra attenzione su tutti gli autoveicoli circolanti nel mondo che bruciano combustibili ad alto effetto inquinante per sostituire i loro motori con altri ad idrogeno, tecnologia disponibile da molti anni ma fortemente ostacolata da interessi certamente non dell'Umanità intera, per considerare ancora la sostituzione dell’energia sporca per riscaldare ed illuminare le nostre case ed uffici, con energia pulita o meno inquinante che la tecnologia attuale può già offrire e soddisfare. E’ solo un primo passo.
Tutto questo contrasta gli interessi di chi ha interesse a mantenere le cose come stanno. L'etica dell’uomo politico, dal primo presidente al mondo all'ultimo fanalino di coda, non guarda all’Uomo ma al mantenimento del potere acquisito e se questa è la logica in cui si muove come chiedergli di modificare le cose sperando che lo faccia? Il potere acquisito è perfino dominante sulla possibilità di sopravvivenza delle sue discendenze dirette! E’ come parlare alle pietre..ed anche l'uomo comune, a qualsiasi livello gestito dal potere politico, vive nell'aspettativa che questo “politico” possa soddisfare e migliorare la sua domanda di benessere lasciando alle organizzazioni politiche di opposizione il controllo od il contrasto al suo operare. La stessa Unione Europea a cosa serve se non a soddisfare sempre maggiori fette di domanda di ben-essere a costi competitivi con gli attuali migliori offerenti? 
Non resta che agire sul consumatore di benessere senza limitare o contrastare questa sua ormai irrinunciabile domanda. E’ possibile, però, risvegliare o far nascere quella coscienza che potrà rappresentare una concreta inversione di tendenza. Non sottovalutiamo che almeno nelle civiltà occidentali a base democratica, che sono quelle che gestiscono la maggior fetta di domanda di benessere, è l'uomo comune che ha il potere di scegliere i suoi rappresentanti e di condizionarne l'azione.
Agire sulla coscienza del consumatore di benessere significa svegliarlo dalla sua pigrizia, conseguenza del benessere, e convincerlo ad essere protagonista dell'inversione di tendenza almeno per la sopravvivenza delle sue discendenze visto che la sua la considera acquisita. 

Per l'inversione di tendenza bisogna costringere "i politici" a lavorare entro i dettami di una Carta Costituzionale Mondiale dettata da Saggi "superpartes" appartenenti ad un Parlamento Mondiale ove possono accedere solo scienziati ed umanisti il cui fine è e rimane la difesa della Casa comune.
E l'Uomo Comune è e rimane l'unico a volere che ciò si realizzi perché questo evento rappresenta l'unica vera difesa del suo benessere e quello dei suoi figli. Oggi ancora non ne ha maturato la coscienza.
Il caldo anomalo dell' estate 2003, i 15.000 anziani deceduti soltanto tra la Francia e l'Italia, benvenuti per il politico che vede diminuire i pagamenti delle pensioni di anzianità di 15.000 erogazioni, hanno fatto breccia sull’opinione dell'uomo comune ed è in questa piccola breccia ed in altre piccole brecce che il movimento Gheoart deve inserirsi e lavorare.
Sono gli artisti, con la loro sensibilità che li immerge maggiormente nella comprensione della contemporaneità liberi da compromessi e custodi di valori universali radicati nel mito ed estratti dalle anomalie del quotidiano, che rappresentano una delle possibili strade su cui far transitare il risveglio delle coscienze.
Un movimento mondiale a cui aderirà sicuramente la maggior parte degli artisti, con il loro linguaggio multiforme, appoggiato ed amplificato anche dalle organizzazioni ecologiste e dai mass-media interessati direttamente e non, che non potranno ignorare il fenomeno, potrà contribuire a quel risveglio delle coscienze per formare il Parlamento Mondiale per la difesa della Casa comune e della Democrazia Ecologica.
E’ la Carta Costituzionale Mondiale la vera inversione di tendenza.


VIOLENZE SESSUALI -- Poesia La canzone di Irina (di Alfred Breitman) - da Salvatore Armando Santoro

RICEVIAMO DA ROBERTO MALINI E PUBBLICHIAMO VOLENTIERI

Vittime visibili e invisibili della violenza sessuale. 

Poesia-testimonianza di Alfred Breitman

 

Roma, 29 gennaio 2009. Le violenze sessuali sono delitti che appartengono alla sfera più bassa e barbarica dell'essere umano. Al di là della propaganda mediatica, che strumentalizza odiosamente le vittime delle aggressioni sessuali per diffondere odio razziale, oltre il 90% di tali crimini viene perpetrata all'interno delle pareti domestiche e colpisce persone inermi. Le Istituzioni non hanno un reale interesse a combattere questa piaga, perché rappresenta uno spauracchio da sbandierare di fronte all'opinione pubblica quando serve loro consenso. Gli stupri colpiscono per il 70% le donne, ma anche i maschi ne sono spesso vittime. Nelle carceri, oltre il 50% dei giovani maschi sono oggetto di stupro e abusi sessuali, dopo i quali contraggono spesso malattie gravi e gravissime.  Paura e vergogna impediscono loro di denunciarle o parlarne pubblicamente, una volta scontata la pena. Negli Istituti di pena italiani non è mai stata attuata alcuna misura per combattere le violenze sessuali su ragazzi e uomini, come se tali eventi fossero ormai riconosciuti come "parte" della pena. Le donne che vivono in condizioni di precarietà sono spesso oggetto di stupro. Quando le forze dell'ordine arrestano i loro compagni o genitori, le donne, anche giovanissime, restano senza alcuna protezione, accampate all'aperto o in edifici dismessi, vittime predestinate dei predatori sessuali, molto spesso italiani, a volte proprio coloro che dovrebbero proteggere tutti i cittadini dal pericolo di abuso. La Canzone di Irina è stata ispirata dalla testimonianza di una giovane madre, conosciuta dal poeta durante uno sgombero a Milano, di fronte all'insediamentio di via Triboniano.

La canzone di Irina


di Alfred Breitman


Irina non sentiva più niente,
la sua anima era uscita
attraverso i suoi occhi
sgorgando come acqua
da una doppia fontana.

Nel crepuscolo viola,
immaginava di salire in cielo,
bianca, leggera come una nuvola
e di tornare giù come fresca rugiada,
posandosi nei calici
aperti del convolvolo.

"I fiori sono così belli," sussurrò fra sé,
"più tardi ne raccoglierò un mazzetto".

Le baracche bruciavano
intorno a lei, crepitando.

Adesso ritornavano la paura e il dolore,
ma li scacciò come insetti molesti.

Udì, vicina, la voce del suo bambino,
rotta dal pianto, che ripeteva "mamma"
e rise nel suo cuore,
perché significava che era vivo.

Un uomo le piantava chiodi nel ventre.


Il suo fiato puzzava
di tabacco e cipolle.

Ma lei fuggiva ancora nel calice di un fiore
e sentiva profumo di vaniglia.

Un po' di vento le passò sul viso,
fresco come le acque dei ruscelli di Banat.


Adesso il suo bambino cantava sottovoce:

"Hai ghiceste ghiceste cine te iubeste
sa vad daca stii cine te doreste?".

Quando tutto finì, Irina chiuse gli occhi.


Aveva il cuore in tumulto e il respiro mozzo.

Sentiva male, ma la nausea
era più forte del dolore
e la vergogna era più forte di tutto.

"Infelice fra tutte le donne - disse a se stessa -
come potrà guardarti ancora in faccia,
tuo marito?".

L'odore acre del fumo pizzicava le narici,
mentre intorno si alzava un coro di gemiti.


Aprì gli occhi e incontrò quelli del suo bambino,
che erano pieni di lacrime.

Sorrise.

Si alzò.

Lo abbracciò

e stringendolo al seno, cominciò a cantare,
a bassa voce:

"Hai ghiceste ghiceste cine te iubeste
sa vad daca stii cine te doreste
hai ghiceste hai ghiceste
spune-mi cine te iubeste
si din dragoste iti daruieste".


***

Alfred Breitman è poeta e saggista. Vive e lavora a Milano.

*


roberto.malini@annesdoor.com

www.annesdoor.com

 


IL GIORNO DELLA MEMORIA di Renzo Montagnoli (con scultura di Mara Faggioli) - da Salvatore Armando Santoro

martedì, 27 gennaio 2009

Il giorno della memoria, di Renzo Montagnoli

                        Il giorno della memoria
                            di Renzo Montagnoli
 
Oggi, 27 gennaio, è il giorno della memoria, ricorrenza introdotta dal nostro paese con una legge del 2000 in adesione a una proposta internazionale volta a ricordare le vittime del nazismo e del fascismo, con particolare riguardo a coloro che furono eliminati sistematicamente solo per il fatto di appartenere a una razza, oppure di avere un diverso credo religioso o un orientamelo sessuale particolare.
Infatti, nel corso della seconda guerra mondiale, ma anche negli anni immediatamente precedenti, la Germania adottò un piano volto a sopprimere ebrei, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, Pentecostali, Untermenschen (cioè sottouomini, come venivano considerati i russi). Nel girone infernale rientrarono anche i disabili e i dissidenti politici.
Quante furono le vittime? E’ difficile quantificarlo con esattezza, ma la stima è di circa 16 milioni di esseri umani uccisi con esecuzioni sommarie o periti per stenti. Di questi circa sei milioni furono ebrei, oggetto di persecuzioni anche in passato.
E’ giusto ricordare perché un simile orrore non abbia più a ripetersi, ma secondo me non si possono tacere tutti quelli eliminati unicamente perché componenti di un’altra razza, e allora preferisco pensare che oggi vengano ricompresi anche il milione e trecentomila armeni che i turchi in vario modo soppressero, nonché i milioni di nativi americani uccisi dai conquistadores spagnoli e dai coloni degli Stati Uniti e del Canada, sempre dimenticati, ma erano genti che vivevano sulla loro terra, avevano tradizioni, delle civiltà che finirono per soccombere alle violenze degli invasori. 
La storia dell’uomo è purtroppo costellata da genocidi, fin dai suoi primordi, e il fatto che l’ultima grande strage sia accaduta non più di una settantina di anni fa lascia dei dubbi sull’evoluzione della specie.
Del resto, fino a quando ammetteremo le guerre per risolvere i contrasti, gli olocausti saranno sempre possibili, a riprova che l’uomo, a volte, riscopre in se stesso una bestialità non riscontrabile nemmeno fra gli animali.
Se oggi è un giorno della memoria, questa è corta per alcuni, individui che si affidano a un negazionismo farneticante per difendere il loro concetto aberrante di supremazia della razza. Non sono casi sporadici, anzi stanno diventando sempre più frequenti; questi signori, ma signori è un termine troppo rispettoso nei loro confronti, cercano il mito della superiorità per ovviare alla loro debolezza, per riscattare ai loro occhi le inesistenti qualità umane che li contraddistinguono.
Il razzismo serpeggia nell’ignoranza e purtroppo questa si sta espandendo in un mondo in cui gli interscambi sono sempre più frequenti; la paura del diverso poi viene abilmente giocata da governi per distogliere l’opinione pubblica dai veri problemi. E’ come una calunnia che poco a poco fra presa sugli individui, alimentando nei più l’indifferenza e in altri la violenza, due miscele esplosive che, combinate, possono giustificare qualsiasi azione, anche la sistematica eliminazione di esseri umani.
Occorre quindi vigilare, non prestare facilmente ascolto a campagne più o meno larvate che inducono l’insorgenza di un concetto razziale, perché oggi può toccare ad altri, ma domani potrebbe toccare anche a noi di essere vittime di un genocidio.
 
 
 
 
P.S.:
 
L’immagine fotografica che segue è una scultura in materiale refrattario opera di Mara Faggioli e dedicata all’olocausto. Rappresenta uno dei tanti bimbi dei lager sottoposto alle crudeli sperimentazioni del famigerato Dr. Menghele. Chi era costui?
Così lo descrive Mara:
Il Dott. Josef Mengele fu certamente tra i peggiori criminali nazisti.
Ad Auschwitz effettuò atroci, orribili ed agghiaccianti esperimenti sui bambini, in particolare sui gemelli.
Prelevava, senza anestesia, parti di fegato o di altri organi vitali, praticava iniezioni di virus e trasfusioni incrociate, iniettava metilene blu negli occhi, al fine di mutarne il colore, ma l’unico risultato, dei suoi folli e insensati esperimenti, era quello di procurare la cecità dopo atroci e inutili sofferenze.
Ed altro ancora……..
Penso che si possa notare in quella posizione fetale tutto il dolore di un bimbo a cui è stata negata la vita così atrocemente.
 
 
Il giorno della memoria
 
A un bimbo del lager
di Renzo Montagnoli
 
Non più lamenti
né sofferenze.
Finalmente libero
da un mondo
senza futuro
ritorno a te,
mamma,
puri spiriti
nella pace
dell’eternità.
 
 
(Liberamente ispirata
alla scultura di Mara Faggioli)

FACEBOOK ED AUTOCENSURA - da Salvatore Armando Santoro

GLI AUTOSCHEDATI DI FACEBOOK

Il Garante della Privacy prende posizione

Il TG3 delle ore 14,30 del 28 Gennaio 2009 ha mandato in onda un servizio su alcune preoccupazioni espresse dal Garante della Privacy in merito al fenomeno Facebook.
Se non ho capito male sembra che gli italiani iscritti a Facebook siano saliti nel 2008 ad oltre un milione e mezzo, con un aumento, rispetto all’anno precedente, di oltre il 961%. Una cifra altissima che sta dimostrando come la rete possa diventare un enorme campo di battaglia dove può succedere di tutto e dove le potenzialità di sviluppo della comunicazione e delle informazioni sono diventate elevatissime.
Il Garante, però, ha ancora una volta fatto notare i pericoli che Facebbok rappresenta per la riservatezza dei propri dati personali ed ha parlato addirittura di una sorta di “autoschedatura” alla quale si stanno sottoponendo volontariamente migliaia e migliaia di persone.
E’ notorio che tale "autoschedatura" può rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio perché spesso con troppa disinvoltura gli iscritti al portale immettono in rete dati sensibili, dimenticandosi che queste notizie sono poi disponibili per gli impieghi più diversi.
Infatti, ingenuamente si pensa che queste notizie possono servire come un biglietto da visita per riconoscersi e presentarsi ai nuovi “amici”, ma, indirettamente, queste informazioni rimangono a disposizione anche di altre istituzioni od enti pubblici e privati che li possono utilizzare per ogni altra necessità o bisogno futuro.
Questi dati, inoltre, sono accessibili anche ai datori di lavoro che li potrebbero utilizzare per misurare la fedeltà verso l’azienda in cui si lavora oppure la produttività giornaliera dei propri dipendenti.
Infatti, stanno già sorgendo le prime contestazioni, da parte di diverse aziende, sull’utilizzo di Facebook durante la prestazione lavorativa ed, addirittura, in Inghilterra sembra che alcune imprese, per valutare la coerenza di possibili collaboratori futuri, abbiano indagato sui curriculum che vengono presentati da parte di quanti si candidano on-line (o si offrono) a ricoprire un certo posto di lavoro.
Visto che ormai il numero di iscritti a Facebook sarà destinato a crescere in modo esponenziale, e si stanno registrando a questo portale anche coloro che inizialmente l’hanno criticato (il sottoscritto ad esempio), il consiglio che rivolgiamo è di manifestare con parsimonia e con prudenza i dati immessi limitandosi all’essenziale e valutando i pericoli paventati con maggior serietà.

Salvatore Armando Santoro - Webmaster


LAVORO ALL'ESTERO PER GIOVANI (Da www.studenti.it) - da Salvatore Armando Santoro

Lavoro all'estero per l'estate: medici per Emergency e animatori in tutto il mondo

Offerte di lavoro per chi vuole passare un'estate diversa dal solito. Offerte per laureati in medicina che vogliono fare un'esperienza di lavoro all'estero con Emergency e per giovani che vogliono esplorare il mondo con grandi compagnie turistiche alla ricerca di animatori

a cura di Marta Ferrucci 12 Gennaio 2009


MEDICI

emergencyPediatri per Emergency
Emergency, associazione italiana indipendente e neutrale, offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Attualmente l'associazione è alla ricerca di pediatri disposti a lavorare - per un periodo non inferiore ai 3 mesi- in Afghanistan, Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centroafricana.
I pediatri saranno retribuiti da Emergency che provvederà anche alle spese di viaggio, all'alloggio e alla stipula di un'assicurazione per il proprio personale. Gli interessati possono inviare il c.v. in inglese a: curriculum@emergency.it (ed in C.c. eures.mi@provincia.milano.it ) specificando la zona di interesse ed indicando il riferimento Eures n° 4657847.

Chirughi gastrici in Spagna
La Clinica IMQ di Pamplona cerca chirurgi gastrici con una buona conoscenza dello spagnolo. Precedente esperienza è preferibile ma non indispensabile. Si offre uno stipendio lordo tra i 65.000€ ed i 70.000€ e assistenza nella ricerca di un alloggio. Lettera di presentazione e c.v. vanno inviati a: personal@imqnavarra.com indicando il riferimento Eures n° 27353.

TURISMO

Animatori specializzati polivalenti per sedi in tutto il mondo
Società di animazione ricerca animatori specializzati e polivalenti disponibili per un periodo di almeno tre mesi continuativi, anche con partenza immediata e possibilità di continuare il rapporto di collaborazione con la società. E' richiesta flessibilità e adattabilità a lavorare sia nelle attività diurne sia serali.
I candidati selezionati saranno inseriti in equipe internazionali con staff provenienti da altre parti del mondo. E' richiesta la conoscenza ottima di almeno di una delle seguenti lingue: inglese, spagnolo, tedesco e francese.
Si offrono 6 giorni lavorativi con uno di riposo, vitto, alloggio, trasporto fino a destinazione a carico della società, contratto stagionale dal 1/5/2009 al 31/10/2009, contratto di collaborazione secondo le leggi svizzere; assicurazione infortuni, versamento della contribuzione di legge ed un ssalario mensile netto che, in base all'esperienza del candidato potrà andare da un minimo di 400€ ad un massimo di 1500€. I candidati interessati devono inviare il cv all’indirizzo e-mail: animazione@movida.cc e per cc: eures@provincia.milano.it indicando il riferimento Eures n° 4685131.
Le selezioni saranno a Milano il giorno 20 gennaio 2009 - e i giorni 5, 9 e 24 febbraio 2009 – presso la sede della Provincia di Milano in Viale Jenner, 24 Milano.

Frontdesk/Guestservice a Palma di Maiorca

Iberostar è alla ricerca di Frontdesk/Guestservice per il periodo da giugno a fine ottobre 2009 per i propri hotel di palma di Maiorca. E’ richieste un ottima conoscenza dello Spagnolo, Tedesco e Inglese.
L’azienda offre un contratto (1.100€ lordi) comprensivo di assicurazione e due pasti al giorno. Non è previsto un rimborso per le spese di alloggio e per le spese di viaggio, l’azienda aiuta nella ricerca dell’alloggio. Coloro i quali intendono candidarsi per questa posizione dovranno inviare copia del curriculum vitae in inglese all’indirizzo: eures.mi@provincia.milano.it indicando il riferimento Eures n° 27326.

Staraction Excursion Guides a Maiorca
Iberostar è alla ricerca di Staraction Excursion Guides, persone, aperte, carismatiche e flessibili che avranno il compito di accompagnare i turisti nelle attività all'aperto come mountain bike,
Trekking/camminate ed escursioni, passeggiate a cavallo, ecc…L’azienda offre 1.200€ lordi al mese, un corso di formazione, un contratto comprensivo di assicurazione, alloggio gratuito, tre pasti al giorno e rimborso per le spese di viaggio. E' richiesta la conoscenza dello spagnolo, dell'inglese e del tedesco ed una disponibilità da maggio a ottobre 2009. Gli interessati possono inviare il c.v. in inglese a: eures.mi@provincia.milano.it

Fit & Fun Coaches Mallorca
Iberostar cerca inoltre 10 Fit & Fun Coaches sempre per le proprie strutture turistiche a Mallorca. In particolare si cercano coaches con licenza di aerobica, steps, spinning,
Nordicwalking, Pilates, aquafitness, etc. Le persone saranno responsabili di tutte le attività legate al benessere e al fitness che si svolgono presso le nostre strutture, parteciperanno agli spettacoli serali ed alle attività collegate. L’azienda offre 1.200€ lordi al mese, un corso di formazione, un contratto comprensivo di assicurazione, alloggio gratuito, tre pasti al giorno e rimborso per le spese di viaggio. Gli interessati possono inviare il c.v. in inglese a: eures.mi@provincia.milano.it.

Starfriends Entertainers Mallorca
Infine servono 25 animatori da marzo ad ottobre 2009 sempre per le strutture Iberostar di Maiorca. I candidati dovranno essere aperti, socievoli, conoscere bene l'inglese; lavoreranno negli spettacoli serali, nei baby club ed organizzeranno l'attività sportiva. L’azienda offre 1.200€ lordi al mese, un corso di formazione, un contratto comprensivo di assicurazione, alloggio gratuito, tre pasti al giorno e rimborso per le spese di viaggio. Gli interessati possono inviare il c.v. in inglese a: eures.mi@provincia.milano.it.

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