NELLA NOTTATA DI OGGI, 3 LUGLIO 2013, SI E' COLLEGATO AL NOSTRO PORTALE
www.circoloculturaleluzi.net
il 333.333° visitatore
Boccheggiano viaggia nel mondo della rete grazie al lavoro silenzioso di un suo cittadino che sta facendo conoscere il Borgo in molti continenti e, recentemente, anche in India, perchè abbiamo visitatori anche in questo lontano Paese.
Un altro dato importante ricavato dalla rete è che nel primo semestre del 2012 il numero di portali collegati ai server in tutto il mondo ammontava a 930.000.000.
Il portale del Circolo occupa il 1.946.067° posto in questa graduatoria con una media di 300 visitatori mensili e con 57 collegamenti internazionali.
Un grazie a tutti gli amici che collaborano con il portale inviando saggi e contributi letterari che sembra trovino l'interesse di molte persone che si dilettano di letteratura e di poesia.
Arrivederci al raggiungimento della prossima quota di 444.444 visitatori.
“Il nostro Campana”
A cura e con introduzione di
Caterina Trombetti
Letture di Lorenzo Bertolani
tratte da i “Canti orfici”
· "Musica e musicalità nella poesia di Dino Campana"
passaggi da La notte, da La Verna e tutta La Chimera
· "Aspetti religiosi e religiosità nella poesia di Dino Campana"
(leggerò soprattutto paggaggi da La Verna e quindi farò
riferimenti a San Francesco, alla natura e al pellegrinaggio);
· "Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili"
ovvero "il poeta Dino Campana a Castel Pulci",
quindi gli ultimi anni della sua vita fino
alla definitiva sepoltura a Badia a Settimo.
Interventi musicali
G. Bergeron Studio in si min.
G. Bergeron Studio in la min
P. Phalese Promenade
S. Bechet Serenata
Andrea Bassetti e Duccio Del Matteo
chitarre
Lorenzo Bertolani (Firenze, 1962) ha pubblicato vari libri di poesia tra cui
L’ottantesima estate (Franco Cesati Editore, Firenze 1991) e Opera e destino
(Edizioni della Meridiana, Firenze 2004); è presente in diverse antologie poetiche.
Tra i suoi testi teatrali ricordiamo quelli su Antonio Gramsci, Un uomo un gigante
e su Sibilla Aleramo, Così bella come un sogno.
Ha pubblicato articoli e saggi su Giovanni Pascoli, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti
e Mario Tobino; si è dedicato in particolare all’opera e alla vita del poeta
Dino Campana, curando articoli, saggi e libri.
MAESTRI DELLA POESIA
LETTI DA POETI DI OGGI
Tre appuntamenti con tre massimi esponenti della poesia
europea (Dino Campana, Emily Dickinson, Wislawa Szymborska ),
letti e interpretati ogni volta da un diverso e corrispondente
poeta contemporaneo italiano.
Tre suggestive serate estive al Parco dell'Acciaiolo, durante le
quali gli spettatori potranno lasciarsi trasportare dai versi e
dalle note dei giovani musicisti della Scuola di
Musica di Scandicci, che interpreteranno un programma di musica
classica in assonanza con lo spirito del poeta trattato.
Caterina Trombetti, esperta di poesia, curerà l'introduzione di
tutti e tre gli appuntamenti. Il 3 luglio Lorenzo Bertolani
presenterà la poesia di Dino Campana, la serata del 10 luglio
sarà dedicata ad Emily Dickinson, letta da Gabriella Sica,
mentre il ciclo si concluderà il
17 luglio con l'omaggio di Bruno Galluccio al Premio Nobel
Wislawa Szymborska.
Mercoledì 3 luglio 2013, ore 21
Letture di Lorenzo Bertolani
Interventi musicali di
Andrea Bassetti e Duccio Del Matto
Allievi della classe di chitarra classica
del M° Roberto Culletta
INGRESSO LIBERO
CASTELLO DELL’ACCIAIOLO-SCANDICCI
Nell’ambito di “Open city 10 “Scandicci estate 2013
«Dov'è Margherita?», chiede Aldo, per riappisolarsi un secondo dopo che la moglie è rientrata nel suo campo visivo. «Dov'è Margherita» non hanno bisogno di chiederlo quelli che telefonano ogni dieci minuti, che tanto risponde sempre lei. Quelli che le chiedono di partecipare a una conferenza, di rilasciare un'intervista, quelli che neppure fanno lo sforzo di sapere dove stanno telefonando. «No, vivo a Trieste», risponde Margherita Hack. «Non sono cosa starò facendo quel giorno, devo controllare l'agenda. Mi mandi un mail».
In un mese su per giù, la Hack ha quattro libri in uscita.Hack! Come io vedo il mondodi Barbera editore,Stelle da paura(per bambini) scritto con Gianluca Ranzini,Il lungo racconto dell’origine(Dalai editore, coautori Pippo Battaglia e Walter Ferreri), e Sotto una cupola stellatadi Einaudi, un dialogo tra la Hack e Marco Santarelli, esperto di fisica sociale che la Hack l'ha conosciuta circa sei anni fa «a un convegno sulla luna», e che ha già collaborato con lei a libri pubblicazioni. E forse, di libri, ce ne sono pure altri. «A volte lei pensa di firmare autografi e, invece, firma liberatorie», dice Santarelli, seduto al tavolo con noi. La Hack ha compiuto novant'anni lo scorso giugno, e non bisogna essere un astrofisico per capire che il suo personale universo è lì lì per smettere di dilatarsi. Ognuno ne vuole un pezzetto prima che sia troppo tardi. Lei lo sa, ma se ne frega. Con pazienza non dice mai di no. Con pazienza accudisce il marito Aldo, due anni più di lei, e risponde alle sue domande, costanti ed eterne come quelle di un bambino. E con pazienza lascia che i medici curino il suo corpo.
«All'ospedale m'han trattato bene. Mi sembrava di stare in un albergo a tre stelle. Due ginocchia di titanio, due cataratte, tre bypass», fa il conto degli interventi degli ultimi anni. Davanti casa sta parcheggiata la sua Panda azzurro cielo, in un cassetto la patente rinnovata per altri sei mesi, appoggiati al tavolo i sue due bastoni, nella camera a fianco la bombola d'ossigeno. «C'ho tanto affanno. E quello che mi dà noia».
Cominciamo dal libro di Einaudi? «Sì, che ho poco tempo».
Mi dice il piano della giornata?
«Eh, devo andare anche in ospedale».
Allora, partiamo subito.
«È un libro su scienza e religione. Ci sono scienziati religiosi, altri atei. Io sono atea, ma capisco benissimo che ci sono persone che hanno bisogno di credere. Perché la scienza spiega come funziona il mondo, ma non perché è fatto è così. Dio è una spiegazione comoda per tutto ciò che non sappiamo».
Lei dice: «Non posso dimostrare che Dio non esiste, però ho deciso così».
«Non ho deciso. Non ci credo perché mi sembra un'idea infantile: quando non si sa qualcosa si ricorre al babbo e alla mamma».
Eppure molte persone, invecchiando, cominciano a crederci. «Perché nessuno vuol morire. Sperano nell'aldilà per prolungare la vita».
In questa, di vita, lei si è pure candidata alle politiche del prossimo anno. «Per Democrazia atea. Se prenderanno l'1 per cento sarà già tanto».
Perché ha accettato?
«Perché mi han rotto le scatole. E comunque se venissi eletta rinuncerei. Faccio lo specchietto per le allodole».
E le va bene così? «No, però un po' me ne frego».
Anche i libri li scrivi perché le rompono le scatole? «No. Ma adesso hanno comiciato a fare rifarcimenti. Si vede che vanno. Oppure mi fanno un'intervista e poi, a sorpresa, esce un libro. Ce n'è uno che non me l'hanno neppure mandato. L'hanno letto tutti fuor che io».
Almeno la pagano?
«Be', spero di sì. Ma finisce che ci rimetto un tanto. Quest'anno, per esempio, che ho venduto parecchie copie, ho dovuto pagare un'enormità di tasse».
Quanto? «Ventumila euro. Con i libri ho raddoppiato quanto prendevo di pensione. Pensavo: “Mi rimpolpo un po' i conti”. Invece».
Mi sa che deve cambiare commercialista.«Veramente fo tutto da me. È mica tanto difficile. C'è le istruzioni».
Vedo che ha i giornali di oggi sul tavolo. C'è una notizia che l'ha colpita in particolare?
«La sentenza dell'Aquila (che ha condannato a sei anni gli esperti della commissione Grandi rischi,ndr) . Sono pazzi. Si sa benissimo che i terremoti non son prevedibili. Se avessero invitato la gente a lasciare le abitazioni e poi non fosse successo niente li avrebbero denunciati per falso allarme».
E della polemica sul ministro Fornero che ha detto ai giovani di non essere schizzinosi nella ricerca del lavoro che cosa ne pensa?
«A tutti fa piacere trovare un lavoro che piaccia. Siamo tutti un po' schizzinosi. Lo sono stata anch'io. Per esempio non mi sono mai preoccupata troppo d'avere una supplenza alle medie».
La sua opionione sulla «rottamazione»?
«Può darsi che gente giovane con più entusiasmo abbia qualche idea nuova. Invecchiando si perde la voglia di fare, l'entusiasmo, la capacità di lavorare. Anch'io ho meno energia di una volta».
Che effetto le fa che Matteo Renzi abbia chiamato le sue convention per lanciare la proposta del rinnovamento della classe politica Big Bang 1 e 2?
«Ah sì? Non lo sapevo. Mah. Big Bang colpisce la fantasia».
Ma Renzi le piace o no?
«Non mi fa troppa fiducia».
In che senso?
«Non so. Mi fa più fiducia Vendola. Si vede che ci crede a quello che dice».
E Bersani?
«Non c'ha carisma».
Conosce personalmente qualche politico? «Una volta ho incontrato la Brambilla (l'ex ministro del turismo nell'ultimo governo Berlusconi,ndr). L'è attiva per gli animali, ma è l'unico punto di contatto che possiamo avere».
Monti le garba? «Abbastanza nel senso che è una persona seria. Ma fa quello che può. Se vuole la patrimoniale, per esempio, non ha l'appoggio della maggioranza. E così pesca soldi dove riesce. Trovo vergognosa la proposta di aumentale le ore di lavoro dei docenti. Prendono poco più di mille euro al mese, non è men dignitoso».
Nel libro parla del testamento biologico, per il quale si è battuta molto. Lei lo ha fatto un anno fa anche se non ha nessun valore legale.
«Ma si spera che un giorno o l'altro si arrivi ad avere una classe politica meno succube del Vaticano».
Se ci fosse un testamento morale, che cosa le piacerebbe lasciare? «Non c'ho mai pensato».
Ci pensi adesso.
«Boh. Ho scritto tanti libri. Li leggano».
Da anni è schierata favore dei diritti dei gay. Come lo ha deciso?
«È che sono sempre stata per il rispetto della libertà. Tutti devono avere gli stessi diritti e le stesse possibilità».
Come donna e scienziata, ha sentito di avere le stesse opportunità di un uomo?
«Io problemi non ne ho mai avuti. Molto dipende anche dalle donne, che spesso sono complessate. Sono state educate fin da bambine a considerarsi diverse dagli uomini. Conosco parecchie coppie in ambito scientifico, marito e moglie che lavorano insieme. Spesso la donna è l'elemento trainante, ma quando si tratta di presentare un lavoro a un congresso mandano avanti lui. Sono poco combattive. A me ha aiutato lo sport. Impari a voler vincere».
Nel suo matrimono chi ha trainato?
«Dipende. Io non avevo mai avuto turbamenti religiosi, Aldo invece si poneva un sacco di domande. Grazie a lui ho capito che potevano esserci altrimenti interessi».
È battezzata?«Sì, protestante. Poi l'ho rifatto secondo il rito cattolico».
Perché?
«Verso i dieci, undici volevo essere cattolica, volevo credere. Più per conformismo. Avevo un cognome strano, la religione strana, non mangiavo carne (isuoi genitori erano vegetariani e seguaci della teosofia,ndr). Mi sentivo diversa in tutto e mi vergognavo. Ma è durata poco».
Sei anni fa, ho chiesto a suo marito chi preferiva che morisse prima. Mi ha risposto: «Io perchè vederla morire mi farebbe troppo male».
«Anch'io sarei più traquila se se ne andasse via prima lui. È così indatto a vivere. Si affida completamente a me».
Non le fa paura rimanere sola?
«Mah, ce n'ho novanta. Al massimo potrò restarci un anno o due».Facciamo conto che lei si sbaglia e Dio c'è. Che cosa gli dice?
«Speriamo tu sia un prete di sinistra».
“Alla riscoperta di Dante Alighieri nelle vie di firenze”
Una visita guidata da Eugenio Giani alla ricerca delle tracce di Dante
Sabato 29 giugno 2013
ore 11
Punto di ritrovo presso Palazzo Vecchio, Cortile di Michelozzo
La partecipazione è libera e gratuita
Per informazioni scrivere a cristina.firenze@libero.it
Steed Gamero - Vincitore del Premio Letterario Camaiore - si racconta
- da Salvatore Armando Santoro
Steed Gamero, vincitore del Premio Letterario Camaiore - Proposta si racconta
Treviglio (BG), 20 giugno 2013
Sono nato il 9 gennaio 1988 a Lima, nel distretto di Pueblo Libre. La mia prima infanzia è stata caratterizzata dalla guerra civile, che portò fin sotto la nostra abitazione bombe, fucilazioni, sparatorie. Violenza e povertà dilagavano ovunque e noi bambini, per sottrarci all'incubo delle esplosioni, ci riparavamo sotto i tavoli. La mia famiglia si è trasferita in Italia nel 1994, ma ho potuto raggiungerla solo nel 1999, all'età di 11 anni. Ho sempre amato l'arte, la letteratura e i nuovi linguaggi, quelli dei graphic novel e del cinema in primis. Gravi problemi familiari mi hanno costretto ad affrancarmi assai presto dalla famiglia. In quei frangenti, sono entrato in contatto con le case famiglia per "ragazzi con problemi", rendendomi conto dei quanto fossero inadeguate alla tutela di fanciulli e adolescenti colpiti da crisi familiari. Spesso i ragazzi perdono ogni contato con le proprie radici e vengono costretti a una disciplina che ne annienta i sogni e le speranze. Farmaci come il metilfenidato, che le istituzioni somministrano loro, servono solo ad assopire il loro spirito libero, il loro entusiasmo, ma intossicano i loro organismi e confondono le loro menti. Il mio libro di poesie "I ragazzi della Casa del Sole" è dedicato a loro. Gli eroi che appaiono nelle mie poesie sono uniti dall'amicizia e dalla solidarietà, sognano di evadere da una realtà che li schiaccia e - grazie ai "superpoteri" della creatività e della forza d'animo - cercano di volare via da un mondo che non ha considerazione della loro unicità umana, del loro bisogno di protezione e amore. Amo la poesia. Ho imparato a scrivere in versi e a proporli in pubblico grazie all'amicizia con Roberto Malini, un autore che ha tanti ammiratori, ma anche tanti nemici, perché attraverso i suoi versi e il suo lavoro di attivista difende i più importanti valori civili contro il razzismo, l'omofobia, l'antisemitismo, la violenza. E' periodicamente colpito da atti persecutori, ma resiste ed è un modello per chi ama la poesia della vita, della luce, dei diritti umani. Lavinia Dickinson Editore, la casa editrice fondata a Genova da Roberto Malini con la sorella Daniela, rappresenta bene lo spirito di questi grandi poeti e difensori dei diritti umani che mi hanno dato fiducia. Mi sono diplomato in sceneggiatura del fumetto e poi ho conosciuto autori importanti come Art Spiegelman, Tim Bradstreet, Jon Foster. Ho avuto la possibilità di lavorare accanto all'artista e regista Dario Picciau, che insieme a Roberto Malini mi ha seguito nell'altra mia passione, la fotografia. Ho avuto il privilegio di fotografare tanti testimoni della Shoah: da Liliana Segre a Nedo Fiano, da Edith Bruck a Goti Bauer. Ho realizzato alcune serie di fotografie dedicate al mondo gay, pubblicando un libro con il grande attivista e studioso della storia del movimento LGBT Gerard Koskovich. Mi ha dato molta gioia apprendere via via che le mie fotografie venivano accolte dal Museo Yad Vashem di Gerusalemme o dell'LGBT History Society di San Francisco. Alcune delle mie poesie sono simili a fotografie, perché colgono in un unico istante i semi di eventi che stanno per cambiare la vita di alcuni esseri umani. La vittoria del Premio Letterario Camaiore - Proposta mi rende felice, perché tanti ragazzi che si dedicano con bravura e impegno alla poesia, ma si sentono intimoriti dall'ambiente letterario, prendono fiducia grazie a questo successo. Mi scrivono per complimentarsi con me e sanno che sono uno di loro, con i loro stessi problemi, le loro stesse ansie, la loro stessa voglia di cambiare il mondo. Io sono fortunato, perché ho avuto maestri eccezionali sia sotto l'aspetto letterario e artistico, sia sotto quello umano. Ai ragazzi che mi scrivono e mi chiedono a cosa serva la poesia, rispondo che serve ad esprimere il meglio di noi stessi e quindi a volare, ad attraversare i muri, a correre più veloci della luce: veloci come i sogni.
Steed Gamero
Nelle foto, Steed Gamero al Festival Internazionale di Poesia di Genova 2013; locandina dell'evento; copertina del suo libro "I ragazzi della Casa del Sole", vincitore del Premio Letterario Camaiore - Proposta 2013
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UN ALTRO SISTEMA PER CONTRIBUIRE ALLA COSTITUZIONE DI UN FONDO PER LA GESTIONE DEL CIRCOLO E' QUELLO DI ACQUISTARE I MIEI PRIMI LIBRI DI POESIE ("La sabbia negli occhi" e "Ad Occhi chiusi - Poesie d'amore"). IL 20% DEL COSTO DI COPERTINA (10 euro il primo e 15 il secondo) SARA' DEVOLUTO ALLA CASSA DEL CIRCOLO.
LA QUOTA DI ISCRIZIONE SARA' UNA RISORSA POSITIVA PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' DEL CIRCOLO E LA CORRISPONDENTE SOMMA POTRA' ESSERE DEDOTTA DALLA QUOTA DI LETTURA RICHIESTA A COLORO CHE PARTECIPERANNO ANNUALMENTE AL BANDO LETTERARIO.