Genova. Presentazione gastronomica al Consolato Generale dell’Ecuador
Pubblicato da Redazione EVENTI, GENOVA 24 gennaio 2014
Genova. Ieri, giovedì 23 gennaio, è stato presentato a Genova, presso la sede del Consolato Generale dell’Ecuador, in via XX Settembre, il libro “Io non dimentico i miei sapori” di Lucety Bone. È stata proprio la console, Esther Cuesta, a introdurre con grande entusiasmo il progetto di Lucety.
«Non sempre si passa dall’idea alla sua concretizzazione, – ha spiegato la giovane console- ci vuole perseveranza e intelligenza e Lucety l’ha avute, realizzando il libro. Inoltre, la gastronomia ecuadoriana è ancora poco conosciuta in Italia e, quindi, il testo è molto utile: riflette bene la particolarità dei gusti ecuadoriani, la loro diversità da quelli italiani. Tutto è semplice e chiaro nelle pagine, come ad esempio, le note sugli ingredienti base e come si debbano usare, altrimenti il lettore non lo capirebbe. Infine, oltre a vari piatti tradizionali, offre l’opportunità di preparare pure semplici spuntini».
Lucety ha illustrato, quindi, come sia nato il volume: prima di tutto dalla sua grande passione per la cucina che aveva fin da bambina, poi dalle amiche che le chiedevano spesso, da quando è arrivata in Italia, di assaggiare qualcosa, rimanendone sempre entusiaste. Ma anche da un momento difficile della vita nel quale, invece di deprimersi, ha pensato a una svolta. Il testo presenta le coloratissime foto delle ricette indicate, dimostrazione pratica di ciò che sarà quel piatto e Lucety, esperta di marketing, non avrebbe potuto fare diversamente. L’integrazione viene anche dalla conoscenza a tavola e da questo discorso è nato, infine, il progetto della cucina a domicilio. Lucety, come ha fatto ormai molte volte, è pronta ad andare in famiglie e altri luoghi di riunione, grandi e piccoli, per preparare i suoi cibi ricchi dell’identità ecuadoriana, servirli e fare tutto ciò che è utile per una festa conviviale (se necessario porta anche piatti, bicchieri, oggetti vari, lasciando, alla fine, tutto in ordine e pulito). Lucety ha lavorato parecchio in ristoranti e alberghi in Italia e, dunque, conosce bene gli usi italiani: ella sa offrire i suoi piatti in modo che, pur rispettando l’identità del paese di provenienza, siano presentati come piace agli italiani, persino dal punto di vista estetico (sappiamo bene che il gusto passa anche per la vista oltre che per l’odorato!).
Il pubblico in sala ha fatto subito molte domande, in particolare sul reperimento degli ingredienti. Lucety ha risposto che, ormai, le particolari spezie, che rendono il sapore tipico ecuadoriano come pure i colori, si trovano un po’ dappertutto, nei negozi etnici, cinesi, africani, spesso anche nei supermercati. Magari non saranno fresche come sui banchi dei mercati in Ecuador ma sono assai gustose!
Il rappresentante di un’Associazione colombiana che studia i prodotti che sono giunti in Europa dalle terre scoperte da Colombo, ha invitato Lucy per un approfondimento di tale conoscenza.
Tutti possiamo seguire Lucety Bone sulla pagina FaceBook Cucina Tipica Ecuadoriana o dare un’occhiata al suo libro ”( http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=982562).
Ma chi si trovava alla presentazione, ha potuto avere qualche assaggio: mini panini con maiale arrosto e salsa di cipolle, torta salata di mais e formaggio, frittelle di platano maturo, dolce di riso con latte, uvetta e cannella.
Inutile aggiungere che ecuadoriani e italiani si sono trovati perfettamente d’accordo sulla squisitezza delle proposte!
(Renata Rusca Zargar)