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![]() CHIARIMENTI SULLA VICENDA DEL CANE NEL MUSEO - da Salvatore Armando Santoro CHIARIMENTI SULLA VICENDA DEL CANE NEL MUSEO (Da parte di Paola Ghidotti - OIPA International Campaigns Director) Nei giorni scorsi ci sono arrivate, sia a livello nazionale che internazionale, molte richieste di chiarimento in merito ad informazioni in circolazione su Internet, riguardanti la vicenda del cane nel museo che vedeva coinvolto uno pseudo artista sudamericano di nome Guillermo Vargas. In un ulteriore comunicato ricevuto da Manuela Monteiro, abbiamo appreso: Le informazioni erronee in circolazione sono dovute esclusivamente all’autore della petizione in questione, il quale ha strumentalizzato la morte del cane come occasione per fare parlare di sé ed offrire pubblicità gratuita a Vargas. “Al momento non vi sono cani chiusi nei musei, ne conferme della possibilità che ciò possa avvenire, in quanto tutte le parti direttamente coinvolte hanno pubblicamente condannato l’atto e preso posizione contro la crudeltà – dichiara Massimo Comparotto, Presidente OIPA – Tutte le foto in circolazione riguardano il precedente caso di maltrattamento su cui siamo intervenuti, quindi al momento non è necessario intervenire con un appello o con petizioni internazionali”. Abbiamo preso inoltre contatto con l’associazione Mujeres en las Artes “Leticia de Oyuela”. Il nostro auspicio comune è che la Biennale 2008 sia un momento per mostrare l’arte, il bello, i nostri migliori auguri vanno agli artisti che saranno presenti e che hanno appoggiato pienamente la causa animalista. Paola Ghidotti OIPA International Campaigns Director VINO E POESIA - da Salvatore Armando Santoro Un Bando Letterario abbinato ad una manifestazione inneggiante al famoso vino "Primitivo" di Manduria CANTINE APERTE 2008 Come ogni anno anche nel 2008 il Movimento Turismo del Vino organizzerà in tutta Italia la nota manifestazione “CANTINE APERTE” allo scopo di favorire una maggiore conoscenza del vino e dei suoi produttori e per incentivare nuove forme di turismo e riscoperta delle bellezze geografiche e culturali del territorio. Per l’intera giornata, Domenica 25 Maggio 2008, sarà pertanto possibile degustare i prodotti tipici nostrani, assistere ad eventi culturali e musicali di notevole rilievo,visitare mostre ecc. nelle Cantine del nostro territorio che aderiranno all’iniziativa. Il Movimento Turismo del Vino offre, dunque, la possibilità di partecipare ad “Un Giorno diVERSO” il concorso di poesie a livello nazionale ispirate alla passione per il vino poste a valutazione di una Giuria di esperti con premio finale di un weekend in una delle cantine MTV più belle in Italia. Dopo il grande successo riscontrato lo scorso anno con simpatiche iniziative, le Cantine Soloperto hanno deciso di promuovere anche per il 2008 una serie di eventi che possano coinvolgere tutti gli iscritti ad associazioni e circoli culturali e religiosi. Abbiamo così pensato di legare la nostra passione per il vino alla scoperta dell’anima artistica di tanti enoturisti che con spazio alla fantasia di ognuno darà la possibilità ai vostri consociati di partecipare. La nostra cantina rimarrà, come di consueto, aperta per l‘intera giornata e negli spazi della stessa verranno esposte le opere composte senza ulteriori impegni per Voi. Oltre ai visitatori saranno nostri ospiti tutti coloro che ne saranno in qualche modo interessati. Ampio risalto all’intera manifestazione sarà assicurato attraverso il coinvolgimento delle reti televisive e dei corrispondenti delle testate giornalistiche. Certi di aver suscitato il Vostro interesse, Vi invitiamo ad inserire tale evento nella vostra programmazione eventi del prossimo mese partecipando con grande entusiasmo e in gran numero. Per ulteriori informazioni e per confermare la Vostra partecipazione entro e non oltre il 6 Maggio 2008, è necessario compilare il modello di adesione in allegato o contattare la dott. ssa Sabrina Soloperto presso le Cantine Soloperto in Manduria. Gli elaborati dovranno esserci invece consegnati o inviati entro il 19 Maggio 2008. Cantine Soloperto – Ss 7 ter – 74024 Manduria (TA) – Tel 099.979.42.86 fax 099.973.42.05 www.soloperto.it e-mail: soloperto@soloperto.it SMS TRUFFALDINI E BOLLETTE TELEFONICHE GONFIATE - da Salvatore Armando Santoro Sms truffaldini e bollette gonfiate. E' il ministero che fornisce la pistola ai delinquenti
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/index.php?ed=236 I MISERABILI - Prima versione italiana del noto Musical - da Salvatore Armando Santoro Spinea, 02 marzo 2008 I Miserabili Imponenete e spettacolare la prima della versione italiana del leggendario musical “I Miserabili” andata in scena al teatro Barbazza di Spinea. La regia, le scene, i costumi, le musiche, le luci… tutto è curato minuziosamente in ogni dettaglio, per la soddisfazione dei più di 350 presenti che hanno riempito in ogni ordine di posti il piccolo teatro facendone registrare il SOLD OUT. L’esperienza degli attori/cantanti, del coro e dei figuranti, nonostante il budget limitato, hanno innalzato il livello della rappresentazione al pari di quelle messe in scena quotidianamente da oramai 20 anni nei teatri di Broadway, dandone però un taglio più fresco, gioviale e più vicino al pubblico italiano. Strepitosa la prova del M° Vittorio Zambon (Valjean), Paolo Menegazzo (Javert), Ilaria Barlese (Fantine), Giulia Zennaro (Cosette piccola), Angela Matteini (Cosette adulta), Daniela Bertaglia (Eponine), Doriano Baldan (Mr. Thénardier), Alessandro Chiereghin (Marius), Stefano Sbrignadello (Enjorlas) protagonisti e voci di provata maturità che hanno emozionato ed incantato la platea per le 2 ore di spettacolo. C’è da sottolineare inoltre la presenza scenica e la voce soave di Ermanna Terzo (Mrs. Thénardier), attrice di teatro di rinomata esperienza. Lo spettacolo verrà replicato prossimamente al teatro di Dolo, per gli appassionati del genere è un evento da non perdere. :::Cantanti::: Vittorio Zambon, Paolo Menegazzo, Ilaria Barlese, Alessandro Chiereghin, Antonio Faroppa, Ermanna Terzo, Angela Matteini, Sara Semenzato, Stefano Sbrignadello, Maria Chiara Scaini, Daniela Bertaglia, Chiara Doria, Giulia Zennaro, Doriano Baldan, Marco Da Villa, Alberto Viareggio, Dario Dreosti, Luisa Gottardo. :::Coro - Ass.ne A. Zambon::: Gianmarco Salvalaio, Alessia Grasso, Mirca Beccaro, Giulia Segato, Chiara Minciotti, Silvia Boreale, Monica Rostellato. :::Figuranti - "i Misurabili":::Mara Gastadello, Giovanni Russo, Sandra Squizzato, Alberto Anzalone, Giovanni Levis, Anna Fabbro, Silvano Squizzato :::Regia, Scenografie, Direzione artistica::: Vittorio Zambon :::Musiche::: Claude-Michael Schonberg :::Adattamento liriche::: Paolo Menegazzo, Ilaria Barlese, Stefano Sbrignadello :::Adattamento Testi::: Ilaria Barlese :::Costumi::: Anna Maria Bovolenta :::Maestri Collaboratori::: Ulderica Nitti, Davide Bregnolato, Selena Bruno :::Audio & Luci::: Music Market, Emanuele Merlo :::Produzione Video e Vjing::: Luca Corsato
Francesco Petrarca - da Salvatore Armando Santoro FRANCESCO PETRARCA PRECURSORE DELLA CIVILTA’ MODERNA Nei giorni scorsi avevo pubblicato sul portale www.poetare.it dell’amico Prof. Lorenzo de Ninis (dove inserisco tutte le mie opere) la poesia sotto riprodotta: MONTE VENTOSO di Salvatore Armando Santoro Dimmelo tu Francesco, dillo a me che t’ascolto. Anch’io nella bisaccia di buon camminatore portavo sempre un tuo libro di versi, che all’intelletto parlava nelle soste del faticoso sentiero su cui m’arrampicavo. Arrivato alla vetta, anch’io, mossi lo sguardo; ed altre cime ineguali m’accarezzarono la mente: io, inadeguato al mondo, dal mio cantuccio appena conquistato, vidi l’immensità, la sproporzione tra l’esiguo della mia entità e la grandezza d’un pianeta che m’abbracciava e che mi possedeva. Ed il tuo libro, appena aperto e chiuso, la dimensione della mia ignoranza tutta mi rese. Il nulla della conoscenza racchiuso in quel volume, e la montagna immensa che rideva di me, del mio sapere, della mia convinzione d’esser potente e bravo per aver conquistata una sol vetta, e invece mi scoprivo fragile ed impotente, mi scoprivo un’entità sproporzionata a un mondo che mi sommergeva a un mondo che col suo silenzio, senza mai nulla dire, mi stordiva. La poesia ha suscitato alcune interessanti osservazioni da parte di alcuni frequentatori del portale che, a dire il vero, non mi sarei aspettato perché ritenevo la lirica di difficile interpretazione per molti. Pertanto, ho ringraziato questi lettori per aver capito che mi riferivo proprio a Francesco Petrarca, precursore dell'Umanesimo e delle ideologie dei tempi moderni, che era stato profondamente stimolato a queste riflessioni anche dalla lettura del volume "Le Confessioni" di Sant'Agostino, che fu un pacco indigesto per molti "ragazzi" della mia generazione, e che lui aveva ricopiato manualmente in un volumetto che portava sempre nella sacca nei suoi spostamenti. A questo punto, però, ritengo necessario far comprendere quali siano state le considerazioni che mi hanno spinto a scrivere la poesia sopra evidenziata e cercare di coinvolgere un maggior pubblico sulle motivazioni profonde che mi hanno convinto che a Francesco Petrarca non sia stato assegnato il giusto ruolo e la giusta dimensione nella classifica dei grandi padri della nostra letteratura. Ho avuto occasione, infatti, in questi giorni di fare una specie di "ripasso" sui tre grandi poeti sui quali si basa la cultura letteraria italiana: Dante, Petrarca e Boccaccio. Chiaramente la scuola e gli educatori (Presidi e Insegnanti) hanno svolto un ruolo rilevante nell'inculcare l'amore per certi autori piuttosto che verso altri. Il Boccaccio, ai miei tempi, veniva letto più per trasgressione che per gli altri meriti letterari (descrizione minuziosa della società del tempo e delle condizioni sociali dei suoi cittadini). Certe novelle, ignorate (o "oscurate") dagli insegnanti, "eccitavano" molti "ragazzi" della mia generazione e preferivamo leggerle di nascosto perchè ci "stuzzicavano". Ma, dei tre autori, il Boccaccio sicuramente era collocato "in classifica" al 3° posto. Di sicuro Dante era collocato al 1° posto in questa classifica letteraria. Ma possedeva davvero tutti i meriti che si decantano? A mio avviso Dante era il rappresentante genuino di una società conservatrice in quanto si limitava ad esaltare più l'aspetto mistico e religioso della persona che curarsi dei suoi bisogni immanentistici e materiali e nel suggerire le condizioni per realizzarli, che furono poi caratteristica dell'ideologia del periodo dell'Umanesimo. Ed anche la sua Divina Commedia, ed in particolare il suo "Inferno", non rispecchiano queste considerazioni? La semplice presa di coscienza della necessità di accettare la precarietà della condizione umana e le sofferenze terrene con un premio ad una vita migliore nell' "al di là" non confermano questa sua tendenza all'accettazione anche della realtà così com'era senza alcun tentativo per provare di cambiarla? Per questi motivi penso che il Petrarca sia stato alquanto penalizzato in questa classifica. Eppure questo autore è un precursore, ufficialmente riconosciuto da tutti, dell'Umanesimo; un precursore, quindi, dei movimenti sociali che caratterizzeranno le ideologie del suo tempo, sia quelle religiose (con in testa l'ideologia francescana) che quelle politiche e, soprattutto, quelle delle epoche successive e dei tempi moderni (movimenti umanitari e socialisti). Il suo interesse per l'uomo (inteso come umanità) e per i suoi bisogni ce lo presenta come un personaggio profondamente moderno se paragonato agli altri autori del Dolce Stil Novo (che, invece, si limitavano ad esaltare la misticità della persona e dell'anima) e ci fa capire che si collocava già fin d'allora oltre le idealità che l'Umanesimo avrebbe da lì a poco introdotto. Il suo accorrere a Roma (interrotto poi per la sopravvenuta morte del personaggio) per appoggiare l'esperienza repubblicana di Cola di Rienzo la dice lunga sulla sua visione della società del futuro pur avendo dovuto accettare anche lui i compromessi del tempo per poter sopravvivere ed avendo anche pagato in termini di immagine e prestigio la sua simpatia per l'esperienza del tribuno romano. Ma per comprendere fino in fondo il suo ruolo di precursore dei tempi, basti pensare che nel Canzoniere la prima sua lirica inizia con un occhio rivolto al futuro. "Voi, ch'ascoltate in rime sparse il suono" la dice, infatti, lunga. "Voi" ovvero "altri", ovvero "generazioni future". Ma la poesia del Petrarca, troppo raffinata, troppo perfetta, troppo difficile da intendere (e per certi versi vilipesa dallo stesso autore che parlava del suo Canzoniere come raccolta di poesiuole") necessitava di una classe di insegnanti colti che, probabilmente, ai miei tempi (ancora dominati dall'influenza, dalla soggezione e dalla cultura fascista) non esisteva. Ecco, perché ritengo che poeti e critici dovrebbero porre una maggiore attenzione alla produzione poetica di questo autore per tentarne un rilancio e dare la giusta importanza e dimensione ed assegnargli il giusto ruolo che a lui compete nel panorama della letteratura italiana. Salvatore Armando Santoro s.a.santoro@circoloculturaleluzi.net | Sostieni il Circolo
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