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LA VERGOGNA DI VERGOGNARCI - Olimpiadi in Cina - da Salvatore Armando Santoro

LE OLIMPIADI DELLA VERGOGNA

(Ore 8,28 del 12/5/08: terremoto di 7,8° Richter nel Sichuan: 12000 morti, forse più.
Mentre ascoltavo le notizie di questo nuovo disastro naturale avvertito in tutto il pianeta a meno di tre mesi dalle discusse olimpiadi di quest'anno, avevo appena scritto queste considerazioni sull'argomento. Decido di mandarvele ugualmente perché intravedo, in ambedue le vicende, un legame profondo fra il sacro, il profano e la coscienza di ognuno di noi.
Leggete o cestinate la mail, secondo ciò che vi detta la vostra.)
 
Non ho mai creduto che lo sport fosse incontaminato e puro, ma chi come me per mesi, o anni, si è magari alzato ogni giorno alle 5 e mezza del mattino per compiere 40 giri di pista di atletica prima delle 7 o altrettante vasche in piscina, farsi torturare poi da un massaggiatore e pagare anche per questo,  prima di recarsi a scuola, puntuale, pulito profumato e ben vestito alle 8,30... chi fa o ha fatto ciò non si è mai chiesto il perché. Né si è mai sentito più furbo o più stupido degli altri per averlo fatto.
Lo si fa per passione, perché è bello, perché si sogna, si vive, si ama quello che si fa.
Perché si è giovani e i giovani sono l'energia, il futuro. Sono l'unico vero patrimonio che abbiamo.
Oggi, ci accorgiamo purtroppo che questa globalizzazione altrettanto discussa, giusta perché "inevitabile e democratica" e ingiusta perché esclusivamente legata al "fattore denaro", quindi perché "inevitabile e antidemocratica", nel suo paradosso ci sta privando anche di questo: il senso/sogno/illusione  della bellezza e della purezza delle nostre passioni e dei nostri ideali.
Oggi il mondo più guarda al futuro più diventa vecchio. Come noi. Come l'ultima isola della gioventù e dei valori, o almeno del simbolo di tutti i valori: le olimpiadi.
 
Questo è l'anno della svolta, perché le olimpiadi di quest'anno sono così integrate nell'ingranaggio globale da inaugurare una nuova era, portando nelle tasche degli operatori più soldi diretti e indotti degli europei di calcio, dei mondiali, di qualunque altra manifestazione o iniziativa si possa mai immaginare: una forza mediatica ed economica immane, dirompente, che travolge tutto e che nessuno può fermare, al cui cospetto i 30 o 300mila morti della Birmania sono un piccolo insignificante formicaio.
 
Mi chiedo ora: se ci tolgono anche lo sport, cosa ci resta? La partita del cuore per lavare la nostra coscienza con due euro e farci credere che il mondo è buono, quando basterebbe sacrificare un millesimo di euro sul litro del greggio per fare migliaia di case e scuole in più? Perché ci lamentiamo ipocritamente se i giovani si picchiano e ammazzano o si ammazzano, se si perdono nella droga, se non hanno più certezze e sembrano sempre più sperduti, confusi, arrabbiati, aggressivi e senza ideali? Cosa racconteremo ai nostri bambini coccolati, esaltati dalle "dinamiche mentali" dei padri o spersonalizzati dalle femminilità incombenti delle madri, stressati da ritmi impossibili, da zaini assurdi, pubblicità martellanti, regole incomprensibili,  genitori e insegnanti frustranti che hanno fatto della competitività individuale, prima che della valorizzazione della attitudini, l'unica ragione di vita, in una società in cui solo "denaro è bello"?
Solo il denaro. E il resto? Signori, il resto senza denaro è roba da "falliti": cultura, onestà, senso civico, educazione, comunicazione, la stessa solidarietà, valgono solo se "rendono". Invece di insegnare l'amore e il rispetto per  il prossimo li educhiamo a curiosare nelle case mentre noi curiosiamo nelle tasche altrui, gli raccontiamo le nuove regole della pubblicità e di internet,  prima o poi li vestiremo anche di bianco blu e arancione, confondendoli sempre più in questo mondo "tutto intorno a loro", che fin dal primo giorno di vita è talmente intorno a loro da omologarli e stritolarli, fino a colpirli un domani magari all'uscita da una discoteca.
 
Soprattutto mi chiedo: come è possibile che siamo talmente consapevoli del nostro senso di impotenza e di schiavitù che dopo la prima istintiva reazione ci zittiamo, dimentichiamo e non siamo neanche più capaci di dire: mi vergogno? Anzi, ci vergogniamo persino di parlare.  Ci vergogniamo al punto che preferiamo far finta di nulla: meglio sembrare indifferenti e cinici piuttosto che portatori dell'inutile protesta, esporsi a critiche, ironie, smorfie di superiorità e scherno come quelle che molti rivolgeranno all'autore di queste stesse parole . Meglio vergognarsi di vergognarsi, almeno è un fatto solo nostro, più "intimo". Non lo si potrà mai conoscere, umiliare, tassare...
E continuiamo ad aggiungere pessimo insegnamento a pessimo insegnamento, con la nostra consueta abilità ogni volta di "tirarcene fuori" grazie all'arte demagogica di generalizzare sulle "altrui cose", sulla società, sulla scuola, sugli immigrati, sul governo, sulle guerre... come sempre ci preoccupiamo degli effetti e non delle cause. Anche cambiare i significati "rende" sull'immediato, più che modificare i significanti "modificabili", perché quelli non modificabili, come il terremoto di ieri mattina in Cina, sono nelle mani del Signore.
 
Per tutti questi motivi, quando 5 mesi fa ricevetti la mail sottostante, dissi a chi me l'aveva mandata che centellinavo "attentamente la mia mailing list per non stressarla", che in quel periodo avevo invii importanti da fare e che avrei salvato la mail e l'avrei ripresa al momento opportuno. Perché io non sono migliore o peggiore di voi. La pubblicità in fondo alla pagina vuole provocatoriamente richiamare scontate critiche e dimostra che non mi nascondo dietro il dito della "madre delle epoche del paradosso". Perché solo questo dobbiamo fare: smetterla di essere ipocriti. Basterebbe forse cominciare a "metterci la faccia" sul serio, per cambiare qualcosa. E non so se quella persona abbia considerato quella mia risposta come una scusa, ma poiché credo che la parola debba avere un senso e che il momento opportuno sia questo, mantengo oggi la promessa. Non nascondo nemmeno che anche gli ultimi fatti del mondo, come ad esempio quelli della fiera del libro, mi abbiano spinto a inviare questa mail, facendomi riflettere su contestazioni "giuste" e contestazioni "stolte", riportando alla mente i ricordi degli anziani sui roghi di libri dei nazisti e mille immagini della storia distorte di vittime diventate carnefici e soprafazioni/delitti in nome della "propria" libertà. O, peggio ancora, di Dio.
 
Questo è l'anno della Cina, il suo tempo, sicuramente in anticipo sul dovuto, senza il rispetto per i necessari equilibri e per popoli più bisognosi di cibo e diritti. Così come tutti sono convinti dell'anomalia di queste olimpiadi  in una nazione indegna di rappresentare il progresso, la civiltà e quella nobiltà perduta che l'umanità deve assolutamente cercare di ritrovare per non autodistruggersi, ritengo però che nessuno possa dubitare del fatto che chiunque in Cina avrebbe preferito fare a meno di questa ulteriore "pubblicità" del sisma e spero, pur disincantato e senza una fiducia eccessiva,  che almeno per quel popolo maltrattato, questo meccanismo inarrestabile possa portare, invece che ulteriori conflitti e oppressioni,  dei benefici.
 
Mi limito quindi, mentre ancora risuonano le grida di un ulteriore disastro, a fare da passaparola per un'opinione che sostengo e condivido con questo stato d'animo, suggerendovi di non fermarvi al breve video, pur  "forte" e suggestivo, ma di guardare oltre. Me lo impone appunto la coscienza, ma lascio a voi e alla "vostra" coscienza il diritto del giudizio. Almeno quello, di diritto, non ce lo potrà mai togliere nessuno.
 
Questa è la mail, che vi inoltro come richiesto, sperando che la persona che me la inviò apprezzi d'essere citata:
 
...................................................
----- Original Message -----
Sent: Sunday, December 02, 2007 3:17 PM
Subject: ciao da roberta

Caro Cristiano lo scaricato da youtube un video che ti pregherei di estendere alla tua mail list. Si tratta di sollecitare la presa di posizione contro le olimpiadi 2008  in Cina, paese che vuole darsi rispettabilità agli occhi dell'occidente. Io ho aderito a questa campagna on line di sollecitare il no alla partecipazione alle olimpiadi della vergogna ,fai tu estendi o cestina dipende dalla tua coscienza, un saluto da Roberta
http://it.youtube.com/watch?v=84eY81G9Z24
Roberta Brandi
...................................................
 
 
un saluto da
Cristiano Sias 

PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA PARTECIPATA - da Salvatore Armando Santoro

DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

IN PIENA CRISI IDEOLOGICA E DI VALORI C'E' ANCORA QUALCUNO CHE CREDE NELLA DEMOCRAZIA E NELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE PER RENDERE LA DEMOCRAZIA PIU' REALE E PARTECIPATA E LE ISTITUZIONI, SOPRATTUTTO QUELLI LOCALI, PIU' CONTROLLABILI DA PARTE DEGLI ELETTORI.

RITENGO UTILE DIFFONDERE LA LETTERA DI FRANCESCO GALGANI (www.galgani.it) ED IL LINK CHE L'ACCOMPAGNA.
ANCHE SE PERSONAGGI COME ME, CHE HANNO PARTECIPATO AL MOVIMENTO DEL '68, SONO UN POCO SCORAGGIATI SUL DISCORSO DELLA PARTECIPAZIONE E' LODEVOLE CHE QUALCUNO CI CREDA ANCORA E CHE SIA UN GIOVANE COME FRANCESCO A PROPORMI DI SPONSORIZZARE L'INIZIATIVA SUL PORTALE, CHE SOTTOPONGO VOLENTIERI ALL'ATTENZIONE DEI NOSTRI VISITATORI.

Nota:
Dopo la pubblicazione ci è arrivata una precisazione di un concorrente del nostro Bando Letterario, Pasquale Messali di Tivoli,  che ci ha precisato che anche nella sua città vi è un movimento analogo. Alleghiamo il link per chi volesse visitare il corrispondente portale:

www.mcpu.it/



Caro Armando,
vorrei segnalare a te e a tutto il Circolo un'interessante proposta per un programma di governo locale, che ho conosciuto tramite amici e che voglio qui presentare in poche righe, pregandoti di darne diffusione.

L'aumento continuo del prezzo del petrolio e degli alimenti sta mettendo in crisi il sistema economico della globalizzazione.
E' possibile rispondere a questa crisi con un modello di sviluppo locale
autosostenibile valorizzando le identita' territoriali attraverso la democrazia partecipativa e la solidarieta' tra societa' locali.
L'obiettivo consiste nell'innescare sul territorio un processo di cambiamento e miglioramento partendo dalle risorse e dalle opportunita' presenti, per contribuire ad innalzare il livello di qualita' della vita delle comunita' locali.

PROPOSTA IN 10 PUNTI PER UN PROGRAMMA DI GOVERNO LOCALE
http://www.condividere.net/massa-marittima/
(Cliccare sul link per aprire la pagina)

Questo è un programma di governo locale aperto, proposto da un cittadino di Massa Marittima (GR), che ciascuno può modificare ed adattare al proprio Comune.

Ciao,
Francesco



Radio Alma - Bruxelles - da Salvatore Armando Santoro

SANTORO A RADIO ALMA - BRUXELLES

Per ascoltare l'intervista basta cliccare sul link sotto riportato e scaricare il file, che può essere letto con Windows Media Player o con altri lettori. (L'intervista è ad  inizio file della trasmissione del 25 Aprile)

Il 25 Aprile Santoro Salvatore Armando, Presidente del Circolo Culturale Luzi di Boccheggiano (GR) é stato intervistato in prima serata da Radio Alma, la maggiore emittente radiofonica italiana che trasmette in Belgio, ed in altre nazioni confinanti che la ricevono, in occasione della Festa della Liberazione.
Nel corso dell'intervista Santoro ha presentato la Poesia "Il Piave Mormorava" (lirica molto esplicita e profonda sull'inutilità dei confini tra gli stati e sui valori dell'Europa unita) ed ha sponsorizzato, oltre al Territorio di Boccheggiano e Montieri, anche il Bando Letterario Europeo 2008 di Poesia e Narrativa Città di Montieri che quest'anno ha ottenuto il patrocinio, oltre che di tutte le istituzioni regionali e provinciali delle Toscana, anche della Presidenza Nazionale della Lav (Lega Antivivisezione) e della Rappresentanza in Italia della Presidenza della Commissione Europea, mentre si attende anche il Patrocinio della Presidenza della Repubblica, la cui pratica è in corso.
"Ritengo di aver fatto un buon lavoro per Montieri - ha detto Santoro - per la sponsorizzazione del territorio e di tutti gli operatori turistici che operano nel comprensorio delle Colline Metallifere".
L'intervista è avvenuta telefonicamente, mentre Santoro era in viaggio, e, quindi, è stata abbastanza improvvisata ma piacevole.
"Mi auguro adesso - ha concluso Santoro - solo in una concreta collaborazione a favore del nostro Premio Letterario che potrebbe essere uno tra i tanti veicoli non solo per divulgare le iniziative culturali che si sviluppano nel grossetano ma anche per far arrivare turisti nella nostra comunità".

Ed ecco la poesia letta alla radio da George Lonand

IL PIAVE MORMORAVA
di Salvatore Armando Santoro

Scorre il Piave, a Nervesa pianeggiante,
ma il passato non potrà dimenticare
quando misto al sangue rosseggiante
impotente fluiva verso il mare.
E trasportava tanti cadaveri d’alpini,
insieme a migliaia di fanti massacrati
per difendere in guerra quei confini
che con la pace son stati cancellati.
Penosa ovunque è la vita delle genti,
di chi vuol vivere in pace col vicino
costretto a subir gli intrighi dei potenti
assetati del misero sangue contadino.
E’ triste che la traccia d’un pennino
su una carta, mi divida da un amico
e, stabilisca, che quel mio vicino
per legge diventi un mio nemico;
e in nome e per conto del governo
esser costretti ad una folle guerra,
in trincea passar più d’un inverno
per difendere quella stessa terra
che insieme abbiamo sempre lavorato,
dove il grano abbiamo un dì raccolto
senza l’intralcio d’un filo spinato
che la libertà di transito ci ha tolto.
Oggi per legge di nuovo siamo amici:
io una gamba sul Piave ci ho lasciato
e il mio vicino ha perso, tra i nemici,
i fanti che le figlie avean sposato.
Ma la lezione non sembra mai servire!
I morti stan lì, schierati nei sacrari,
eppur qualcuno continua a costruire
nuovi steccati per chiuder gli avversari.
Ed in funzione di effimeri profitti
si alimenta nei cuor l’antagonismo
utile per fare esplodere i conflitti
e far crescere l’odio ed il razzismo.
Lillianes 28/02/2000 - 0.27




IL PIEGHEVOLE - Nuovo foglio letterario calabrese - da Salvatore Armando Santoro

il pieghevole
...quell'imbroglione cosciente della sua colpa...
(Franz Kafka)
Aperiodico di letteratura e arte

a cura di Alfredo Bruni, Maria Credidio, Salvatore Genovese, Salvatore La Moglie, Gianni Mazzei, Paolo Pellicano


ilpieghevole@alice.it


La Mongolfiera Editrice

www.lamongolfieraeditrice.it
info@lamongolfieraeditrice.it


Un nuovo foglio di letteratura e arte nasce in Calabria, frutto della collaborazione tra Giovanni Spedicati, editore della Mongolfiera, Maria Credidio, responsabile della Biennale di Arte Contemporanea Magna Grecia di San Demetrio Corone, Salvatore La Moglie, scrittore, Gianni Mazzei, narratore, saggista e poeta, Salvatore Genovese, scrittore e poeta, Paolo Pellicano e Alfredo Bruni, de La Colpa di Scrivere.
Ne Il Pieghevole, si pubblicheranno testi e immagini accuratamente selezionati dai curatori, che daranno molta importanza al valore intrinseco dei lavori proposti, piuttosto che al rigore formale o alla tecnica. La pretesa è solo quella di raccogliere piccoli messaggi, che giungono da chi ha qualcosa da dire, nella convinzione che qualcuno in ascolto, c'è sempre.
 Il numero zero è stato approntato in occasione del centenario  della nascita dello scrittore Raoul Maria de' Angelis. Contiene un testo di Gianni Mazzei, che con sottile ironia ripercorre la vicenda del presunto, e quasi certo, plagio, che Camus operò ai danni dello scrittore calabrese, e una poesia del de' Angelis.


Comunicato - da Salvatore Armando Santoro

E' FISSATO AL 30 GIUGNO 2008 IL TERMINE UTILE PER PARTECIPARE AL BANDO LETTERARIO CITTA' DI MONTIERI

Ricordiamo che c'è tempo fino al 30 Giugno 2008 per partecipare al IV° Bando Europeo di Poesia e Narrativa Città di Montieri.
Invitiamo tutti coloro che volessero partecipare di inviare al più presto i loro elaborati per evitare un eccessivo accumulo di lavoro di segreteria in coincidenza con gli ultimi giorni di scadenza del Bando.
Il regolamento può essere scaricato in formato Pdf dalla pagina principale del portale (2 - Bando Letterario Città di Montieri 2008) con preghiera di diffusione anche ad amici o conoscenti che hanno la passione per la poesia.
Per i primi classificati è previsto un soggiorno in ottime strutture ricettive del nostro Comune oltre ad un rimborso forfettario di 50 euro per spese di viaggio.
Ai primi classificati medaglia di argento in bagno d'oro e medaglie d'argento di valore adeguato a secondo della classificazione in graduatoria.
A tutti i finalisti sarà consegnato anche un diploma di partecipazione.
Ricordiamo che tutti gli elaborati (compresa la domanda di partecipazione ed il modulo del versamento postepay) possono essere inviati via email per evitare inutili spese postali.
Per il versamento della quota di lettura invieremo individualmente ai concorrenti il numero del conto Postepay.
Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Armando Santoro
Presidente del Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano (GR)


Nota:
Per problemi organizzativi la newsletter viene inviata a tutta la nostra lista compresi i concorrenti che già si sono iscritti al Bando, che non dovranno tener conto della presente.


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Salvatore Armando Santoro - Presidente

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