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LETTURE POESIE: Firenze 5 Giugno 2008 - ore 18,30 - da Salvatore Armando Santoro

 

La   Fondazione il Fiore

Per la serie: «Poesia di Firenze,

 

Poesia del mondo a Firenze »

ha il piacere di invitarLa all’incontro

  

 

“Di traverso.

La parola senza tempo”

 

Lettura a tre voci:

Martha Canfield (Uruguay)

Waldo Leyva (Cuba)

Zingonia Zingone (Nicaragua)

  

 

Federico Pavan: chitarra classica

Brani di: Gaspar Sanz,

Santiago de Murcia, Heitor Villa Lobos

 

  

Introduzione:

Maria Grazia Beverini Del Santo

 

  

giovedì, 5 giugno 2008

ore 18,30

Firenze, Via San Vito 7

 

Aperitivo al termine

 

 

Info: 055.224774

www.fondazioneilfiore.it


L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO DA TUTELARE - da Salvatore Armando Santoro

L'ACQUA: BENE DA TUTELARE

Ogni volta che fate una bella fritturina di pesce, i fiori di zucchine in pastella, e le mille prelibatezze che la nostra antica  arte culinaria mediterranea ci ha tramandato, fate andare un bel po' d'olio che poi, non sapendo bene dove andarlo a buttare, finisce nel lavandino o nel water... e purtroppo questo provoca dei danni enormi al nostro bene più prezioso, l'acqua.

La proporzione è 1 litro d'olio usato rende non potabile 1 milione di litri di acqua, cioè quello che serve ad una persona per 14 anni, crea una patina che ostacola l'ossigenazione dell'acqua nei fiumi e nei laghi compromettendone la vita,  rovina scrichi e tubature, anche dove esistano impianti di depurazione, e va ricordato che l'olio vegetale può essere riciclato per creare sapone e biodiesel senza impegnare vasti territori in monocolture che danneggiano l'ambiente tanto quanto l'estrazione del petrolio. Senza contare il gran risparmio per tutti.

A me questa cosa fa rabbrividire un bel po', anche se non friggo un gran chè, mi sa che un litro d'olio ogni tanto lo colleziono e senza volere faccio davvero un gran danno.

Insomma, mi sono messa a leggere un po' di informazioni su internet e mi sono resa conto che non è neanche un gran lavoro raccoglierlo e portarlo negli eco-centri (ne avete sentito parlare vero? Se no sul sito dell'AMIAT trovate tutte le informazioni, potete anche chiamarli!)

Basta trovare un cantuccio sul balcone o in sgabuzzino dove mettere da parte il raccoglitore (bottiglie , taniche o altro recipiente adatto, non di vetro mi raccomando) e poi andarlo a consegnare negli eco-centri.

Ancora meglio se insieme all'olio raccogliete separatamente le pile usate o i toner e cartucce di stampanti e quei rifiutini che tanto inquinano e che non sappiamo bene che farne!

Basta una piccola buona abitudine e impegnarsi una volta al mese per andare a consegnare il tutto. Sono aperti anche di sabato.

Addirittura per i pigri organizzabili si potrebbe coordinare un gruppo i cui componenti a turno possano occuparsi del servizio (tipo i GAS, potremmo nominarlo GRE, gruppo di raccolta ecologica... o come vi pare), cosi' si ottimizza pure sull'inquinamento dell'aria causato dagli scarichi delle auto (che, ricordate, non sono mai davvero ecologiche).

Intanto vi mando il vademecum dell'AMIAT di Torino, che è utile leggere e seguire, e cosiglio di visitare il sito.

Credo che si cominci ad essere buoni cittadini partendo da azioni consapevoli e utili alla comunità e di riflesso a sè stessi, per non restare semplicemente a lamentarsi pieni di frustrazione quando non possiamo fare il bagno a mare, ci riempiamo di bolle per reazioni allergiche inspiegabili, spendiamo poi tanti soldi i farmaci che invece potremmo sperperare in vacanze meravigliose in luoghi paradisiaci.

Utilizzare questi servizi ,insieme ad alcune semplici piccole buone pratiche, è importante per farli sopravvivere a beneficio dell'ambiente, cioè del nostro habitat, cioè della nostra vita, altrimenti scompaiono e il danno è solo nostro.

Spero di aver mosso le vostre corde e se qualcuno più informato vuole aggiungere qualcosa ben venga!

diffondete, raccontate, parlate di queste cose, create la mentalità e la cultura del buon vivere, aiutiamoci a migliorare il nostro stile di vita

Annalisa Vivino

(che ha divulgato una informativa messa in rete da Vera Ambra).

....... Ed io aggiungo ancora qualcosa sul risparmio dell'acqua:

Quando vi lavate i denti è inutile far scorrere l'acqua del rubinetto a vuoto. Aprite il rubinetto quando dovete bagnare o lavare lo spazzolino. Stessa operazione quando siete sotto la doccia. Mentre vi insaponate con la spugna perchè far scorrere l'acqua? Fatelo quando effettivamente ci state sotto.

E quando dovete lavare i panni, non fatelo uno alla volta (salvo proprio che non vi serva quel tipo di indumento). Ma accumulate i panni sporchi in lavatrice e fatela girare quando avrete un carico completo.

Il risparmio d'acqua conseguito lo verificherete anche praticamente sulla bolletta della fornitura idrica a fine anno.

Salvatore Armando Santoro

 


Nucleare: io sto con Rubbia - da MicheleRaspanti

Vorrei invitare tutti alla riflessione su un argomento che sta tornando prepotentemente di moda in questi giorni: il problema energetico, con particolare enfasi sulla necessità di un ritorno all'energia nucleare.
Al di là di tutti commenti sul fatto che negli anni '80 è già stato fatto un referendum che ha avuto come risultato un voto contrario al nucleare, vorrei richiamare l'attenzione su una intervista al Prof. Carlo Rubbia (premio Nobel per la Fisica), apparsa a pag. 25 de La Repubblica del 30 marzo 2008.
Ebbene, a dispetto di tutti i sedicenti esperti che si esprimono in materia, io preferisco credere a ciò che dice una persona che, senza ombra di dubbio, ha una enorme conoscenza in materia di fonti energetiche.
Per darvi un'idea di cosa si parla, ho sintetizzato brutalmente il contenuto dell'intervista in alcune frasi del Professor Rubbia, estrapolate dall'articolo:
"[...] Non esiste un nucleare sicuro, o a bassa produzione di scorie
[...] l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni
[...] Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore (nucleare) in America ? Nel 1979, 30 anni fa
[...] Sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese ? Circa il 20 per cento.
[...] Ma i costi altissimi dei loro (dei francesi) 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico
[...] Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità
[...] il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento
[...] Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sembre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole, che ogni giorno illumina e riscalda la terra
[...] un ipotetico quadrato di specchi (solari), lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt
[...] Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta.

EOLO, L'AUTO AD ARIA COMPRESSA, CHE FINE HA FATTO? - da Salvatore Armando Santoro

EOLO, L'AUTO AD ARIA COMPRESSA A ZERO COSTI E NON INQUINANTE, CHE FINE HA FATTO?
E' una bufala o le multinazionali del petrolio ci hanno messo lo zampino? Perché il Governo non ne parla?

E' proprio vero che era già stato costruito uno stabilimento per produrla in Italia?
Vi rimando al portale sotto indicato per l'approfondimento completo su questa auto rivoluzionaria scomparsa nel nulla.


La storia delle cose - da Francesco Galgani

LA STORIA DELLE COSE

Voglio segnalarvi un interessante documentario (20 minuti), doppiato in italiano, che riesce con estrema semplicità a spiegare perché il sistema produttivo attuale è destinato al collasso:

URL: http://www.nopil.it/2008/04/la-storia-delle-cose.html


Nella pagina principale del sito, è presente anche una breve introduzione al "signoraggio", di importanza cruciale per il nostro sistema economico, ma di cui solitamente nessuno parla.


Per rendere più esplicito il concetto vi riporto una espressione utilizzata molti anni indietro da Henry Ford:

"Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione."


Francesco Galgani
www.galgani.it


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Salvatore Armando Santoro - Presidente

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