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FIRENZE: Palazzo Vecchio - 21.1.2009 - Ore 17 - Recital Poesie di Alberto Caramella - da Salvatore Armando Santoro

FONDAZIONE “IL FIORE”  21.01.2009 ORE 17.00

Firenze - Palazzo Vecchio - Salone De’ Dugento

L’ ANIMA E LA MEMORIA

Percorso poetico di ALBERTO CARAMELLA

Letture di Maria Grazia Beverini Del Santo e Paola Lucarini

Fisarmonica Classica - Daniel Stratznig
        Musiche di  J. S. Bach, A.Piazzola, S.Gubaidulina

                                                                   



Autori contenporanei emergenti: Cristina Bove - da Salvatore Armando Santoro

EDITO DALLE EDIZIONI IL FOGLIO LETTERARIO DI PIOMBINO VI SEGNALIAMO UNA SILLOGE DI POESIE DEGNA DI TENERE NELLA PROPRIA BIBLIOTECA. NELLA RECENSIONE ALLAGATA TUTTE LE INFORMAZIONI PER ORDINARE IL VOLUME.

 
Il respiro della luna
di Cristina Bove
Prefazione di Renzo Montagnoli
Immagine di copertina di Cristina Bove
Elaborazione grafica di Elena Migliorini
Edizioni Il Foglio
Collana Autori Contemporanei Poesia
Diretta da Fabrizio Manini
Poesia silloge
Pagg. 110
ISBN: 978 – 88 -7606 -195 – 0
Prezzo: € 12,00
 
 
In questa nuova silloge di Cristina Bove sono presenti poesie che si potrebbero raggruppare in quattro grandi tematiche: l’amore, immancabile motore della vita e delle più sofferte gioie, il dolore come insopprimibile compagno che dà maggior valore ai momenti positivi vissuti, l’attenzione per la natura e i suoi cambiamenti e le sue mirabili bellezze, e temi di carattere sociale non disgiunti da una vena personale molto giustamente critica osservando i guasti prodotti da uno spavaldo e spudorato uso della religione come mediatore tra l’uomo e il divino.
I temi affrontati, pur prendendo spunto da esperienze personali profondamente vissute, possono essere universalizzati, assumendo così una dimensione più ampia rapportabile all’esperienza di ciascuno di noi: questa possibilità di generalizzazione fa sì che il lettore s’immedesimi nel vissuto espresso e lo faccia in qualche modo suo, riuscendo ad apprezzare maggiormente la significatività del contenuto di ogni singola poesia. Nelle poesie in cui si dà rilievo alla sofferenza, si avverte una nota intimistica, che induce ad accogliere i pensieri tristi dell’autrice sublimandoli però, insieme a lei, in quell’atmosfera leggera e rarefatta in cui li pone, accompagnati quasi sempre da una dolcezza di immagini di attesa, di speranza, o anche di ritorno a quell’approdo finale visto nella sua luce più rassicurante, come ricongiungimento all’origine e aggancio all’eternità.
Come è facilmente verificabile, nella vita di tutti i giorni si alternano esperienze positive e negative, l’animo umano si rafforza proprio in virtù di quel che vive giorno per giorno, purché sappia farsene delle ragioni che risultino plausibili alla mente ma anche al cuore. Così, in questa raccolta si alternano poesie in cui una sensazione forte di malinconia s’insinua nell’animo della poetessa che, talvolta, la lascia fluire dentro di sé senza opporre alcuna resistenza, anzi abbandonandosi a quel che è, e poesie in cui, pur mostrando in prima istanza la sopraffazione del dolore, della sofferenza, si giunge ad un distanziamento catartico che lascia ancora spazio al positivo che verrà. Si potrebbero fare in tal senso diversi esempi, ma per non appesantire e aggrovigliare qui il filo del discorso, ne proporrò soltanto alcuni, che ritengo particolarmente suggestivi. Nella poesia Mi rivesto, una breve illusione è la vita e tutto quel che accade. La poetessa sente dentro di sé lo scorrere del tempo che non perdona, non sconta giorni, né si risparmia di far danni, eppure un toccasana d’insania potrebbe capovolgere il destino (qui fa capolino la speranza). Ma è solo una brevissima illusione di un istante e subito ci si sente, infine, “il riflesso di un inganno”. Nella poesia Oggi, di contro, emerge una nuova speranza, una nuova attesa, che si compia un desiderio, “che l’amore di un dio fermi la notte”, che non avanzi il buio della sera della vita, che si fermi il tempo a “oggi” per poter godere ancora attimi di intensa gioia, attimi intensi di vita. E mentre in Avviene è lucidamente espresso il contrasto fra l’anima, che resiste al tempo perché è fuori dal tempo, e il corpo che nel tempo è immerso e ne segue ritmo e movimento con la necessaria conseguenza dell’incanutirsi e dell’accorgersi tristemente della solitudine che ci accompagna come “mistero che fa da culla e bara”, in un’altra bellissima poesia, No, anima mia, si cerca di capovolgere ciò che in un primo momento appare negativo, in qualcosa di bello e positivo, e nello stesso tempo in cui ci si accorge dell’estrema solitudine costitutiva dell’essere umano, si compie quel gesto di umiltà di sapercisi adattare e di saper rendere feconda la stessa solitudine. Giusto come fa Cristina, creando queste sue ricche liriche. Ne è pura e intensa testimonianza la bellissima Fuga dal tempo, in compagnia proprio della Poesia che rischiara la notte dell’anima, tiene desta la mente e con essa la vita così tenendo distante la morte.
Tra le poesie più legate ai temi sociali, ce ne sono alcune dedicate alle donne, nelle quali emerge con chiara e stridente consapevolezza, il valore della persona umana, troppo spesso denigrata, annientata da soprusi, violenze, oltraggi. Con deciso piglio, che sottende un amore profondo, la poetessa viene in loro soccorso invitando soltanto gli uomini veri a fare altrettanto, e regalando loro “l’istante di un sorriso” che da solo “varrebbe un anno di mimose”. In un’altra poesia viene esaltata la forza della parola delle donne che viene più spesso utilizzata per rappacificare, nonostante tutto. E qui si rivela il sublime, secondo me.
Un accenno ancora alle poesie d’amore, una in particolare, L’accidente, in cui si dà una schietta quanto semplice, ma vera e profonda, definizione di questo sentimento: “l’amore vero è qualcosa di eterno che s’adorna solo di bellezza, mai di note stonate o di parole che portano in sé buio.” E tale è la consapevolezza di Cristina, rispetto a questo sentimento universale, che ne immagina anche i risvolti più impensabili, ma esistenti e inventa così una Favola asincronica, di un amore irrealizzabile. Investe così l’amore della capacità di divertirsi a fare scherzi di tempo, creando e facendo incontrare anime asincroniche, che vivono uno struggimento fortissimo per un’occasione mancata e per non poter sincronizzare gli orologi del loro tempo, ma che con dolcezza e patimento sono costrette a rassegnarsi al destino e a darsi appuntamento in un’altra vita. Un’altra bellissima poesia d’amore, Urlo, esprime l’audacia della bellezza di un sentimento. Un urlo preme dentro l’anima, vorrebbe uscire, ma si racchiude nei labirinti della ragione ed ecco che assume nuove sembianze di suono, di melodia. Metaforicamente: un sentimento, un’emozione che non possono trovare sbocco se non vivendo di se stessi e trovare, infine, in questa loro stessa esistenza la loro vera bellezza.
Infine, le poesie legate al tema ambientale hanno una loro particolare intrinseca vivacità, in quanto fanno in qualche modo da sfondo agli eventi che accadono nella nostra vita e spesso fanno solo da spettatori, spesso entrano a pieno titolo nell’evento, altre volte designano metaforicamente il corso dell’esistenza. E sempre con un finale a sorpresa. Un esempio: Tra i ciottoli. È una triste metafora della vita sofferta, che indurisce e inaridisce il cuore, eppure c’è la speranza di una nuova primavera che con lieve carezza di pioggia aiuti il disgelo (dell’anima). Un altro esempio, Sasso: bellissima metafora, in questo caso di un amore, che rigenera come acqua di pioggia. Pure un sasso può riprendere vita, ma qui purtroppo è solo una breve illusione.
Ma per comprendere appieno le poesie di questa silloge, occorre una lettura attenta, soppesata nel tempo necessario per coglierne le più profonde e nascoste sfumature, per sentire tutto il senso espresso in ogni poesia, dalla “poeta” Cristina Bove, che utilizza in modo magistrale metafore gradevoli e un lessico molto particolare, che è anche quello che le dà uno stile inconfondibile, come è stato già da me rilevato nella precedente recensione a Fiori e Fulmini, edizione 2007.
Dalla suggestione delle poesie qui brevemente tratteggiate, in relazione ai quattro momenti/temi più significativi rappresentati e descritti da Cristina, emerge una fantasia e una creatività eccezionale della musa che fortunatamente la ispira, e ne vengono fuori come dei bellissimi quadri d’autore. Come se Cristina, artista a tutto campo, sia capace di trasfondere la sua vena pittorica anche nella sua arte poetica. Così le creature che qui offre alla nostra lettura, prendono corpo, si animano e ci raggiungono fin nel profondo. E “il respiro della luna”, si riflette su di noi, in un crescendo che rigenera, perché ogni poesia è “un respiro” dell’anima.
 
 
 
Cristina Bove
E’ nata a Napoli il 16 settembre 1942, vive nelle vicinanze di Roma dal '63, anno in cui si è sposata. Da quando si ricorda ha sempre dipinto, scolpito, letto molto e qualche volta scritto, famiglia permettendo, poiché la sua stata alquanto numerosa e la sua vita intensa, ricca di eventi meravigliosi come la nascita dei suoi quattro figli, la creatività, gli amici, il miracolo di esserci ancora, sopravvissuta non sa quante volte.
Presente in diversi siti Internet con le sue poesie, ha pubblicato nel 2007 la silloge Fiori e fulmini (Edizioni Il Foglio). 
 
 
                                                             Carmen Lama
 
 
 

Bologna - Dalla A allo Zammù: Calendario Letterario 2009 - da Salvatore Armando Santoro

Casa Lettrice Malicuvata e Zammù Vineria Libreria presentano

 
Dalla A allo Zammù - alfabeto letterario 2009
Via Saragozza 32/a - BOLOGNA

Cristiano Cavina, Filippo Tuena, Claudio Morici, Gianluca Morozzi, Francesca Mazzucato, Remo Bassini, Luigi Cojazzi, Cristiano Ferrarese, Ettore Malacarne, Paolo Mascheri, Vincenzo Latronico e tanti altri si daranno appuntamento da gennaio a maggio 2009 nei locali di Zammù, tra vini e formaggi, sculture di cartapesta e libri.
Di seguito e in allegato il calendario completo della rassegna letteraria.
 
Dalla A allo Zammù :: calendario 2009
 
 

15 Gennaio 2009 :: h. 19.30

Ettore Malacarne, La conquista dello spazio e altri racconti, Eumeswil edizioni - introduce Simone Olla

I palazzoni e la sua gente muovono alla conquista dello spazio: la provincia della provincia anni ottanta si svela nella contrapposizione fra speranza di autosufficienza e promessa televisiva di essere parte di un tutto: Londra e Vienna come punti di partenza e di arrivo immaginari, luoghi da osservare con distacco e da cui osservarsi con disincanto, metro per misurare la dimensione umana dell'esistenza.

 

 

 

20 Gennaio 2009 :: h. 19.30

Claudio Morici, La terra vista dalla luna, Bompiani – introduce Alessandra Maestrini

Messico, ostelli economici, zapatismo e droghe psichedeliche. Un viaggio alla ricerca di una ragazza scomparsa, un ritratto esilarante e feroce della nostra società giovanilistica e globalizzata

 

 

22 Gennaio 2009 :: h. 19.30

FAST FOOD ELETTRONICO (Francesca Mazzucato + To-Börk Ram)
voci e musica dal libro Generazione McDonald's di Francesca Mazzucato - Marlin editore

 

 

24 Gennaio 2009 :: h. 19.30

Remo Bassini, La donna che parlava coi morti, Newton Compton Editori - introduce Francesca Bonafini

È il primo giorno di settembre, fa caldo. Nell'aria, Anna Antichi sente l'angoscia del suo fallimento esistenziale: un incubo di giornate sempre uguali da consumare in un paese troppo piccolo per i suoi sogni. Con l'anima spezzata da un grave lutto familiare, Anna è una ragazza invecchiata troppo presto e il corso degli eventi aggiungerà dolore al suo dolore.

 

 

 

27 Gennaio 2009 :: 19.30

Luigi Bernardi, Senza luce, Perdisa pop – l'autore incontra i lettori

In un paese dell'hinterland di Bologna, un anziano squilibrato si mette a sparare dalla finestra, uccide alcune persone e tiene in scacco le forze dell'ordine. A sera inoltrata, la polizia decide di passare al contrattacco e, per disorientare il folle, ordina che venga tolta l'energia elettrica all'intero circondario. In questo quadro – realmente accaduto nel giugno 2005 in un paese dell'Italia settentrionale – si sviluppa la finzione narrativa: cento minuti, quattro storie parallele, tutte segnate dalla mancanza di luce.

 

4 Febbraio 2009 :: h. 19.00

Filippo Tuena tra Ultimo parallelo (Rizzoli) e Michelangelo (Fazi) – introducono Simone Olla e Antonio Tirelli

Gli esploratori di Ultimo parallelo vogliono essere i primi a raggiungere il Polo Sud, hanno la nave carica di tutto quello che occorre per un'impresa temeraria in un clima impossibile.

E Michelangelo trascorre a Roma gli anni della sua vita.

Cosa lega queste due storie? 

 

 

 

 

5 Febbraio 2009 :: h. 19.30

Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere, edizioni Guanda - introduce Alberto Sebastiani

Il nuovo romanzo di Gianluca Morozzi, a due anni dall'Abisso. Il ritorno di Kabra. Il ritorno di Elettra. Il ritorno di Shatterthunder. E la nascita di un nuovo e incredibile universo...


 

 

 

 

 

 

 

12 Febbraio 2009 :: h. 19.30

Vincenzo Latronico, Ginnastica e rivoluzione - Bompiani - introduce Ettore Malacarne

Ginnastica e rivoluzione segue le disavventure di quattro ventenni che finiscono a Parigi in cerca di un nuovo Sessantotto nei giorni immediatamente precedenti la grande manifestazione di Genova nel 2001, dove i grandi del mondo si renderanno conto di loro. Sono giovani di belle speranze, grandi ideali, passioni politiche e amori un po' troppo gridati per essere del tutto sinceri. 

 

 

19 Febbraio 2009 :: 19.30

Cristiano Ferrarese (Hacca edizioni) in reading

Letture sottovoce dalla trilogia di Cristiano Ferrarese: 1967, 1976 e 1985 (Hacca edizioni)

 

  

24 Febbraio 2009 :: h. 19.30

Luigi Cojazzi in reading :: da Alluminio (Hacca edizioni)

 

 

26 Febbraio 2009 :: h. 19.30

AA VV, Fiocco rosa - Fernandel

Dopo la buona accoglienza di critica e di pubblico nei confronti dell'antologia Quote rosa. Donne, politica e società nei racconti delle ragazze italiane, pubblicata nel 2007, Fernandel continua la sua perlustrazione nel campo della scrittura al femminile con un'antologia che raccoglie testi su un tema centrale come quello della maternità.

 

 

3 Marzo 2009 :: h. 19.30

Cristiano Cavina, I frutti dimenticati, Marcos y Marcos – introduce Michele Barbolini

Suo padre era sparito nel nulla. Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso. Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di imprese straordinarie.

Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all'improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice.

 

 

5 Marzo 2009 :: h. 19.30

Paolo Mascheri, Il gregario - minimum fax - introducono Marco Nardini e Francesca Mazzucato

Ambientato in una Toscana lontana dallo stereotipo del Chiantishire da cartolina, pullulante invece di capannoni industriali, outlet, locali equivoci e ragazze dell'est che inseguono voracemente il benessere, Il gregario è un romanzo sul declino italiano ma anche una profonda riflessione sul devastante e struggente legame tra un padre e un figlio.

 

 

12 Marzo 2009 :: h. 19.30

Demetrio Paolin, Una tragedia negata - Il maestrale -  introduce Francesca Mazzucato

Nel suo saggio, Demetrio Paolin ripercorre gli eventi più cruenti ed efferati degli anni di piombo, a partire dalla strage di piazza Fontana passando per quella alla stazione ferroviaria di Bologna e concentrandosi sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro.

 

19 Marzo 2009 :: h. 19.30

Francesco Fumelli, Più alti dei giganti più veloci di Moser - Pendragon

 

 

24 Marzo 2009 :: h. 19.30
Enduring Poetry, Simone Moliranoli e David Napolitano.
ENDURING POETRY di Simone Molinari, David Napolitano e Jacopo Andreini è un atto performativo nato tra il 2002 e il 2003 in cui la protagonista principale è la parola. La parola con il suo suono, il suo carico semantico, i suoi vuoti e le sue mancanze. Un reading dove i lettori più che agire sono agiti dalla parola e dal suo ritmo. Dove alla parola è restituita la dignità del respiro.

 

 

26 Marzo 2009 :: h. 19.30

Piero Pieri, Vaporidis in carcere - Fernandel

Ben lontano dall'essere un libro sulla delinquenza e il disagio giovanile, Vaporidis in carcere è un romanzo di formazione in cui la sfida alla morte è una costante, sia in moto sia attraverso lo scarso rispetto della legge, fino alle estreme conseguenze dell'omicidio.

 

 

2 Aprile 2009 :: h. 19.30

Simone Rossi (Zandegù) in reading

Il reading-musicato tratto da La luna è girata strana di Simone Rossi è un caleidoscopio di suoni, ukulele, canti, bolle di sapone, tom waits, aerei di carta, sensazioni magiche che rendono la presentazione del libro un evento unico e incredibile. L'Africa proposta in modo divertente e inedito, lontano dai luoghi comuni. Con l'accompagnamento musicale dei Cucchiaiodivetro.

 

 

9 Aprile 2009 :: h. 19. 30

Claudio Morandini, Le larve - Pendragon

Strisciano e sgattaiolano i personaggi di questo romanzo, si muovono furtivi, si accoppiano in anfratti bui, tramano nei corridoi di un palazzo tetro, i cui sotterranei inesplorati sprofondano come radici nella terra nera, tra miriadi di larve.

 

 

23 Aprile 2009 :: h. 19.30

Gianluca Morozzi e Michele Petrucci, Factory (vol. 2), Fernandel

Cinque persone si risvegliano all'interno di una fabbrica abbandonata e cadente. Non si sono mai visti. Non sanno chi li abbia rinchiusi lì dentro né perché, e non hanno alcun ricordo di come ci sono finiti. La fabbrica è un labirinto senza via d'uscita, e dai suoi tetri corridoi arrivano suoni e voci di altri esseri umani…
Questa è la situazione di partenza del racconto a fumetti FactorY, scritto da Gianluca Morozzi e disegnato da Michele Petrucci. Il primo volume di una serie che uscirà a cadenza quadrimestrale.

 

 

28 Aprile 2009 :: h. 19.30

Volk, Graziano Cernoia e Pasquini Marco -  M. Edizioni
Volk è fatto di materia organica, è un fiume vischioso difficile da guadare, di quella resina malinconica e mitteleuropea, senza un'estetica codificata, né manierismo post-moderno già confezionato: qui il garbuglio è di pancia, emotivo, ruvido. Come la storia fuori dal manuale, come suonare fuori dal palco…

 

 

 

30 Aprile 2009 :: h. 19.30

Caterina Falconi, Sulla breccia, Fernandel

Con una scrittura lucida e addolorata, Caterina Falconi ci racconta una vicenda pervasa da un profondo senso di morte e di perdita, a cui fa da contraltare un sentimento d'amore inteso come ossessione e condizione quasi patologica, unica emozione da cui possa ancora provenire la speranza di un cambiamento.

 

 

 

 4 Maggio 2009 :: h. 19.30

Gianluca Mercadante in un reading da Polaroid (Las Vegas Edizioni) feat Cinemavolta

Le Torri Gemelle, il G8, il black-out, la rivolta dei cinesi a Milano... La cronaca piove dalle televisioni e ipnotizza il pubblico, manipola il gusto, coltiva e armonizza paure. Illustrato a violenti chiaroscuri dal pittore inglese Tobin Florio, Polaroid fotografa il mondo odierno in dieci istantanee la cui luce improvvisa scopre, ma non sorprende, una società di esseri umani allevati secondo una logica di regime sotterranea, "democratica".

 

 

28 Maggio 2009 :: h. 19.30

Fabio Geda, L'esatta sequenza dei gesti, Instar libri - introducono Antonio Tirelli e Giovanni

Curreli

Marta ha 12 anni quando lascia casa sua per trasferirsi nella comunità alloggio di via Paolo Sarpi. Corrado di anni ne ha 16 anni, guarda il mondo facendo il duro e, nella stessa comunità, aspetta che la madre esca dal carcere. Fabio Geda lavora per il Gruppo Abele e insegna alla Scuola Holden: e ha provato a raccontare le loro storie.


CASO ALITALIA - Antonio Di Pietro "Cornuti e Mazziati" - da Salvatore Armando Santoro

IL CASO ALITALIA - Antonio di Pietro: "Cornuti e mazziati"

Eccovi un link interessante sul caso Alitalia pubblicato sul portale di Antonio Di Pietro. Penso che i nostri lettori abbiano il diritto di leggerlo per rendersi conto delle contraddizione della politica e di  alcuni politici italiani.


http://www.antoniodipietro.com/2009/01/malpensa_truffata.html

 


DA SICILIAINFORMAZIONI - Tetris Terapeutico - da Salvatore Armando Santoro

Il Tetris fa bene al cervello. Sarebbe in grado di lenire i traumi

ieri, 09 gennaio 2009
Numero lettori 66 Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

E' il videogioco che più ha fatto impazzire tutti con i suoi mattoncini in caduta libera a dir poco irritanti quando il giocatore non riesce a metterli i riga in tempo: eppure Tetris, videogioco ormai quasi desueto, sembra addirittura capace di lenire i traumi. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Plos One condotto alla Oxford University da Emily Holmes. I mattoncini del Tetris sono così intrusivi per il cervello da riuscire persino ad indebolire la memoria del trauma. Lo stress post-traumatico è un disturbo con un impatto fortissimo sulla qualità di vita: l'incubo peggiore di chi è reduce da un'esperienza traumatica sono i flashback, ovvero la mente che, per un semplice stimolo esterno, riporta d'improvviso davanti agli occhi l'evento traumatico, con gli stessi rumori, (per esempio spari o bombardamenti), gli stessi colori, gli stessi odori. Gli psicologi britannici hanno mostrato dei video molto drammatici a un gruppo di volontari, "somministrando" subito dopo mezz'ora di tetris ad alcuni di loro. Nelle settimane seguenti i ricercatori hanno monitorato il numero di flashback dei volontari: coloro che avevano giocato a tetris ne soffrivano molto meno. Ovviamente il gioco non può essere di per sé la terapia, sembra infatti difficile chiedere a una persona che ha appena subito un trauma di accendere la consolle di un videogioco; ma può indicare la strada ai ricercatori su come agire sul cervello per evitare che ricordi traumatici si incidano indelebili al suo interno.

ARTICOLO TRATTO DALLA RIVISTA ON LINE SICILIAINFORMAZIONI DEL 10.1.2009


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